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Lavoro sul posizionamento del mio salone o nell’attirare clienti target?

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Questo articolo nasce da un’esigenza di fare chiarezza su un aspetto che devi assolutamente e definitivamente tenere in considerazione quando cominci a compiere tutte le azioni che ti porteranno a differenziarti nel mercato secondo i principi e il metodo che descrivo in questo blog e che realizzi tramite il “sistema colore” che propongo.

Il processo che inneschi all’interno del tuo salone facendo tua una filosofia che ti permetta un approccio differenziante da colorista specializzato, devi gestirlo secondo delle regole che NON possono in nessun caso essere modificate, ne va della tua reputazione e del tuo futuro successo come salone di riferimento per la tua zona.

Chiariamoci su un concetto fondamentale, esistono nella fase di differenziazione due tipi di saloni:

  1. da un lato, parlo con saloni che stanno attirando nuove clienti in target, che si stanno riorganizzando per una gestione più facile e affine al titolare che ha aperto e che è motivo del successo (passato, presente e futuro) di quel salone
  2. dall’altro mi trovo a confrontarmi con saloni che vogliono specializzarsi per posizionarsi o ri-posizionarsi nella propria zona di competenza come i coloristi specializzati appunto delle medie lunghezze e punte, per citare il mio collega Mauro Saulle esiste un gruppo di Parrucchieri in Italia riconosciuti come SPECIALISTI DELLE LUNGHEZZE E PUNTE! Non posso spiegarti tutto qui … ma ti assicuro che le loro clienti “impazziscono” per questo nuovo sistema di colorare i capelli anche se spendono un poco di più!”

Quindi è come se mi trovassi davanti a due differenti esigenze o due diverse tipologie di comportamento.

GIUSTO? NO! …ATTENZIONE A NON SBAGLIARE!!

Che tu sia nel primo gruppo, ovvero se stai rivoluzionando il tuo salone nella gestione perché finalmente dopo aver inserito il mio “sistema colore”, stai studiando il metodo per sviluppare la spesa delle tue clienti  e ti senti giustamente finalmente libero/a di potenziare e far esprimere la risorsa più preziosa del tuo salone OVVERO TE STESSA/O, con un “sistema colore” che rispecchia la tua filosofia, la tua visione, tutti i tuoi anni di corsi, formazione, esperienza viva e vissuta;

Oppure che tu sia nel secondo gruppo, ovvero stai lavorando duro e sodo al tuo posizionamento come colorista sulle medie lunghezze e punte, e ti accorgi che hai qualche passaggio in meno ma a fine settimana, a fine mese, a fine anno i tuoi incassi aumentano, nonostante un calo di clienti (e quindi anche se non riesci a spiegarti bene perché senti di essere sulla strada giusta)….

STAI RISCHIANDO DI COMMETTERE UN ERRORE!

Imprimiti bene nella mente quello che sto per scrivere, perché se vuoi veramente far volare il tuo salone, evitando i prossimi cicloni e le tempeste in arrivo e facendolo atterrare senza danni sulla tua pensione, la tranquillità familiare e il successo che vuoi e che ti meriti, non puoi non considerare che

IL TUO POSIZIONAMENTO COME COLORISTA SPECIALIZZATO E LA SELEZIONE DEL TUO TARGET DI CLIENTELA IDEALE SONO LEGATI E IMPRESCINDIBILI, INSEPARABILI, SONO INTERCONESSI INTIMAMENTE

Traduco: devi assolutamente tenere conto che se ti posizioni come specialista dei servizi colore su medie lunghezze e punte, promettendo un risultato diverso (più struttura al tuo capello, meno vuoto e quindi più facile da asciugare da acconciare da ricolorare ecc. ecc.) inevitabilmente inneschi nel tuo salone una “selezione naturale” di clienti in target che spenderanno compulsivamente da te sempre di più per i tuoi servizi e connessi e di clienti non in target che SPETTA SOLO A TE SAPERE SE attualmente PUOI oppure NON ti puoi permettere di mandare via!

Una cosa è certa:

  • se deciderai di NON lasciare andare le clienti fuori target rischierai di “deludere” le tue clienti target che stanno arrivando: quelle a cui piace spendere di più, quelle che accettano di rimanere da te un po’ di più, quelle che sono sensibili alla tua comunicazione e vedono realizzata sulle loro teste la tua promessa
  • se deciderai di lasciare andare via le clienti fuori target è certo che le deluderai perché vivranno il tuo cambiamento come un tradimento, un esserti montato la testa. SE puoi permetterti questo lo sai solamente TU!

Ecco il motivo per il quale non puoi delegare a terzi questo processo che devi assolutamente essere in grado di gestire TU stesso.

E’ di vitale importanza che tu sappia dove sei nel mercato attualmente, prima di fare qualsiasi scelta in una direzione o nell’altra.

Ti ricordi o hai visto il mio video dove spiego cosa ti permetto di fare con il “sistema colore” che ti propongo? Se non lo hai visto guarda QUI

Io cerco di aiutarti e so anche, dai risultati che ottengono i miei clienti, che il sistema funziona e che puoi replicarlo comodamente nel tuo salone, è già tutto rodato e al posto giusto, basta sistemarsi alla guida e innestare la prima marcia verso un cambiamento di successo diciamo in 6/9 mesi? 12? Dipende dal pilota, dipende dalla situazione di mercato nella quale ti trovi (se sei già un salone di  successo, per esempio i risultati sono immediati fin dal primo servizio) ed infine dipende da TE!

Chiedi a loro, se non credi a me: testimonianze

Però come sempre, e mi spiace ti giuro non lo faccio apposta, c’è un problema.

E’ da tempo che ti sto dicendo che il marketing ti farà del male, che ti ucciderà, che ti prosciugherà il conto corrente, e amico mio non sto scherzando, eccome se lo farà! Se non sarai in grado di mantenere la promessa che fai al tuo target di riferimento, oltre a perdere le tue attuali clienti, poco dopo perderai anche le clienti target che sono arrivate nel tuo salone.

Un’altra cosa che devi assolutamente sapere è che il tuo amico marketing può aiutare il tuo salone – è vero se fatto bene, se competente, se orientato alla concorrenza, ecc. ecc. vedi cosa dice ad esempio Michela Fenu sul suo blog in merito a regalare servizi (ad esempio il taglio) e ti rimando ad un suo articolo sugli effetti indesiderati, ti segnalo lei perché non è legata ad alcuna azienda e quindi la puoi considerare imparziale.

Tutto però dipende da te, e nella vita c’è sempre un prima da sistemare, ed è questo il vero problema.

Se sei un salone nato negli anni 80 o durante gli anni 90 (per non parlare se sei un salone storico di quelli storici!) è normale che tu sia impostato come sei impostato oggi. Ci mancherebbe altro!

Senti, ormai dovresti conoscermi e sai che sono uno che dice pane al pane e vino al vino: se sei un parrucchiere oggi in Italia, per chiudere devi essere proprio senza otto dita. Sai meglio di me che c’è spazio – ancora per poco – per tutti, dal saloncino di periferia al salone dei VIPs! Il punto però è un altro.

A che gioco giochi tu? Cosa vuoi veramente ottenere per il tuo prossimo futuro? E fra dieci anni dove ti vedi?

  • Il salone è ok, ma tu non hai il tempo che ti aspetti di avere dopo tanti anni di lavoro
  • Il salone sta bene, ma senti che ti meriti una posizione differente nella tua zona
  • lo staff è difficile da gestire, ma con il tuo intervento tutto si risolve, salvo poi arrivare a casa esausto/a
  • hai il tuo equilibrio, ma pensi che mollando quella multinazionale non avresti più lo stesso numero di clienti (e questo è un bel problema perché realmente stai pensando che i tuoi clienti vengono da te perché mostri il marchio di altri, mentre le tue clienti dovrebbero scegliere proprio TE)
  • oppure hai il tuo equilibrio e hai paura (per fregature prese in passato, perché non vuoi legarti a nessuno, perché non ti fidi più di nessuno) di salire al livello che ti meriti

La scelta spetta a TE e solo a TE farla, il tuo agente o io non conosciamo i tuoi dati, e quando parlo dei tuoi dati, non parlo dei dati statistici ma del tuo bilancio generale completo di tutto. Non spetta al tuo agente nè a me conoscerli.

Detto questo studia la tua banca dati, se ne hai una (diversamente i problemi da risolvere sono altri) e comincia a comunicare alle tue clienti target la tua specializzazione.

Quanto costa il tuo “equilibrio” in termini di PR mancate?

equilibrioSei un parrucchiere e il tuo salone sta andando ragionevolmente bene. Sei sul mercato da 5-7 anni e in tutto questo tempo il tuo lavoro è cresciuto, le clienti continuano ad affidarsi ai tuoi servizi e tu hai raggiunto una stabilità che ti dà una certa sicurezza. Fin qui non puoi lamentarti.

I tuoi sforzi si sono concretizzati e sia tu che i tuoi lavoranti potete ritenervi soddisfatti e motivati affrontando quotidianamente una lunga giornata di lavoro.

Ora però si pone il problema di come continuare a crescere.

Si, crescere, perché anche se hai trovato un equilibrio, non vuol dire che la tua situazione sia inattaccabile: devi quindi iniziare a metterla al riparo, a trovare una via di crescita che ti assicura di andare avanti e di farlo sempre meglio, aumentando i tuoi guadagni e la tua soddisfazione.

Come fa un salone in equilibrio a crescere? La crescita si può programmare o è solo frutto del semplice e duro lavoro? Qual è la soluzione per un salone che pensa di aver trovato il proprio equilibrio: “mantenere l’equilibrio”, viene da rispondere.

Il fatto che tu abbia trovato il tuo equilibrio, non esclude la possibilità per te di ricercare una solida stabilità. Cosa intendo?

Attivare con certezza le tue PR (Passioni Ripagate) come un processo ricorrente:

  1. Attirare la cliente target nel tuo salone
  1. Farla spendere per i tuoi servizi colore
  1. Farla spendere un po’ di più con servizi mirati per medie lunghezze e punte (facendoti riconoscere da lei come colorista specializzato)
  1. Continuare a farla spendere per una gestione maniacale e perfetta dei suoi capelli
  2. Ripartire dal punto 1

L’equilibrio può essere instabile, e prima di raggiungere la stabilità è opportuno dotarsi quantomeno di una rete che ti salvi in caso di perdita di quell’equilibrio … serviti di un “sistema colore” che ti permette di offrire servizi altamente specializzati su medie lunghezze e punte, lasciando clienti e concorrenza a bocca aperta.

Ora ti spiego come fare, e perché devi fidarti quando dico che il momento di trovato equilibrio è il momento giusto per pensare alla crescita.

Se sei nel mercato da qualche anno vuol dire che hai a che fare ogni giorno anche con fornitori che cercano di vendere vantaggi non per te, ma per loro stessi e per le aziende che rappresentano.

La tua situazione è sicuramente una di queste:

  • Compri i tuoi prodotti da una multinazionale (tedesca o francese) che vende i tuoi stessi identici prodotti anche nei supermercati. A te viene a raccontare che quelli che dà a te sono i prodotti “professionali” per parrucchiere, ma un sospetto non ti viene? Sei tu o la cliente che compra al supermercato? Prima di fare questa valutazione a caldo leggiti il mio articolo dove svelo alcuni altarini e i loro numeri (LO TROVI QUI)! Quantomeno questo vuol dire che, in termini di qualità e professionalità, il servizio che offri in salone non dà nessun reale vantaggio alle clienti e, soprattutto, che rischi ogni giorno di non garantire affatto in modo esclusivo e specializzato la professionalità che invece sei in grado di offrire;
  • Acquisti da un’azienda X che a sua volta si fa produrre il colore da un terzista e non ha un suo dipartimento di ricerca e sviluppo, oppure ce l’ha ed è composto dal suo titolare che è anche fondatore, commerciale, amministratore ecc. ecc.: in questo caso hai sì prodotti professionali, ma non particolarmente performanti. Il risultato è che devi lavorare di più per raggiungere il risultato che tu vuoi, che le clienti si aspettano da un professionista fidato e competente come te;
  • Compri un po’ qui e un po’ lì perché i prodotti con i quali hai raggiunto il tuo equilibrio non sono tutti disponibili dallo stesso fornitore. Questo comporta un triplice sforzo da parte tua:
    1. sia per te che per ogni lavorante o nuovo collaboratore, tocca fare una formazione specifica per ogni singolo colore
    2. devi gestire più contatti commerciali, e questo ti porta via tanto tempo, dal prendere gli appuntamenti, al ricevere gli agenti, alle fatture in più da registrare, ai pagamenti spezzettati su vari fronti
    3. non hai uniformità di ciocca colore. Tu, certo, ce la fai subito senza particolari problemi, ma i tuoi giovani collaboratori devono tentare diverse volte prima di trovare il giusto bilanciamento, barcamenandosi tra varie cartelle colori e in tutto questo la procedura di colorazione diventa molto più complessa e rischiosa.

La tua situazione è quindi una di queste appena descritte.

E, alla fine, a te va anche bene: ci hai rimesso varie fregature con lo squalo di turno prima di raggiungere questo equilibrio. Perché dovresti cambiarlo?

Alla fine offri un servizio generalista, fai un po’ di tutto con prodotti di tutti a clienti di tutti i tipi, e la tua comunicazione è frammentata perché non hai un target specifico, le clienti ci sono e cerchi di soddisfarne più che puoi.

Si, sei bravo/a, e la crescita finora raggiunta del tuo salone lo dimostra, ma se ti chiedo allora di spiegarmi in cosa si differenzia il tuo servizio (escludendo la tua persona) rispetto a quello dei tuoi concorrenti, cosa mi dici?

Se mi stai leggendo vuol dire che la voglia di crescere e di cambiare ce l’hai. Probabilmente, anzi, di sicuro, cerchi un modo per raggiungere un risultato superiore o con meno complessità o con maggior risultato in termini di PR (Passione Ripagata).

Quando pensi di aver raggiunto il tuo punto di equilibrio a volte basta un soffio di vento per fartelo perdere nuovamente e metterti in pericolo! Quello che stai veramente cercando è stabilità o quantomeno la sicurezza di una rete e la soluzione è a portata di mano.

La soluzione per un incremento costante di clienti target e incassi è questa: specializzarti nel colorare medie lunghezze e punte, innovando la tua tecnologia prima dei concorrenti e sistemando acquisti, formazione e magazzino.

In questo modo puoi rendere più snelle tutte le tue questioni organizzative e amministrative e dedicarti a quello che ti fa guadagnare di più.

Con il giusto “sistema colore” raggiungi le clienti alto-spendenti, che cercano un servizio esclusivo e non generalista.

Il tuo salone si trasforma così in un punto di riferimento altamente specializzato, che si differenzia di gran lunga dalla concorrenza e la batte sul tempo nell’offrire un servizio nuovo, di lusso ma ad un prezzo accessibile e non impossibile, e che non ti fa impazzire alla ricerca di prodotti e fornitori in grado di garantirti presenza e consulenza costanti, fiducia e affidabilità.

Non credi a me, guarda cosa dicono i tuoi colleghi che già utilizzano il mio “Sistema Colore”, fidati di chi – come te – combatte tutti i giorni per differenziare la categoria agli occhi delle clienti finali.

Fammi sapere cosa ne pensi, lascia un tuo commento!

Il segreto su come tu puoi vincere la battaglia del marketing non spendendo un solo euro in più!

inaccessibile

“È ovvio che la strategia (il quadro) dovrebbe dettare la tattica (i piccoli dettagli).”

Nel tuo caso di titolare di un salone

“La strategia è: apri il salone copiando i servizi del salone dove hai lavorato, portandogli via le clienti che ti hanno detto che verranno sicuramente da te e facendole spendere meno (quindi minando da subito i tuoi guadagni). La tattica è: compro colore, trattante, forbici e spazzole per parrucchieri, un bel set di pettini professionali, lavateste con massaggio, barbe, unghie e make-up e imposto gli orari salone, apro e si parte”

E infatti come le grandi aziende anche tu, pensando che prima venga la strategia e poi la tattica, spendi ingenti somme di denaro per impostare la tua strategia salone: diciamo dai 30 ai 70 mila euro e oltre per negozio (muri, affitto o mutuo) e arredamento.

Come per le grosse aziende i tuoi obiettivi non sempre sono facili da raggiungere e spesso il sogno che ti ha spinto ad aprire non corrisponde alla realtà che ti trovi poi a vivere quotidianamente.

C’è la possibilità di sistemare le cose in modo definitivo e vincente?

La mia risposta se sei su questo blog la conosci ma analizziamo assieme un motivo in più per farsi appioppare dal sottoscritto con felicità: vediamo, tradotti nel tuo salone i punti analizzati da Al Ries.

Questo il ragionamento che ti fa rischiare tutto il patrimonio di famiglia (la liquidazione di tuo padre, i risparmi di una vita, l’esposizione della casa dove abitano i tuoi figli in un’ipoteca a garanzia di un prestito in banca)

Principio N. 1: teni l’occhio aperto per individuare qualsiasi mercato che stia vivendo una rapida crescita.

Tu hai fatto la gavetta tra stage non pagato, apprendistato sotto-pagato, e quando sei diventata/o operaia la tua titolare non ti ha confermato. Hai lavorato in altri saloni e da esperta/o hai gestito anche la cassa vedendo quanti soldi girano realmente in un salone quindi hai pensato di aprire perché se il giro è quello avrai una rapida crescita, il tuo salone è quindi, nella tua testa, un mercato in rapida crescita.

Principio N. 2: costruire una squadra o una joint venture con persone o aziende che hanno esperienza nel mercato.

Appena hai deciso di aprire contatti il fornitore dell’ultimo salone nel quale hai lavorato e con il quale hai confidenza che appena saputo della tua nuova apertura ti ha assicurato in merito al tuo successo tramite i suoi prodotti e servizi “organizzandoti” per bene il magazzino con tutto il bene di dio che solo una copia commissione di apertura può garantire.

INCISO: io vendo sia chiaro e non sto biasimando il collega, ma almeno ti ha detto cosa fare PRIMA?

Certo non è tenuto a dirtelo, se decidi di imbarcarti nel suo mondo, vuoi aprire la tua P.IVA anche tu assieme al tuo salone e quindi sono competenze che spettano a te e vi troverete sulla stessa barca (lui con i commercianti tu con gli artigiani).

Ok mi fermo qui …  le consulenze si pagano!

Principio N. 3: trarre vantaggio da ciò che già si conosce.

Tu aprendo hai portato via una parte di clienti alla tua titolare e le hai unite con quelle che lavoravi in casa da sempre per arrotondare offrendo loro quello che offrono tutti i saloni della zona – bada bene non sto parlando delle tue capacità e competenze individuali, della tua manualità certamente avanzata ed esperta – diventando si il nuovo salone di zona ma copia della copia dei saloni già presenti in zona.

Sicuramente:

  • più nuovo rispetto all’arredamento (e ci mancherebbe altro con quello che ti è costato)
  • più giovane e da provare (molte clienti si faranno un giro per curiosità)
  • più economico o in linea con i listini prezzi degli altri …

Principio N. 4: lanciare il marchio con un massiccio programma pubblicitario.

Tu continui a fare quello che hai fatto prima di aprire lavorando le clienti che ti hanno seguita nell’ammutinamento del salone precedente e unendole alle clienti che lavoravi in casa (solo alcune però perché al primo aumento troveranno l’ennesima abusiva alla quale rivolgersi per non sostenere le tue spese / come non sostenevano le spese della tua ex-titolare). E’ quindi ora di investire nella ricerca di nuove clienti:

  • riducendo il tuo margine di guadagno, per spendere in pubblicità, volantini, sconti
  • aggiungendo costi e alle importanti scadenze che già hai per l’apertura per pagare nuovi fornitori che studiano e stampano le pubblicità
  • impedendoti di poter pagare adeguatamente una stagista o di far crescere la tu apprendista

Questo, dice Al Ries, è il problema con la tecnica “prima la strategia, poi la tattica” ovvero “intanto apro e poi le clienti arriveranno”.

Vediamo cosa devi invece fare prima di aprire o cosa fare se hai aperto da 5/8 anni e non ti tornano i conti (tradotto: il sogno si discosta dalla realtà che vivi quotidianamente), ma anche cosa dovresti fare se sei tu leader della tua zona e non lo hai ancora fatto:

 cavatappiPrincipio N. 1: trovare un’idea che faccia la differenza.

Apri il tuo salone in un mercato generalista come quello del parrucchiere, per capire meglio cosa intendo quando parlo di generalista vedi il mio articolo sul differenziarsi (QUI).

Considera anche che generalista non vuol dire di bassa qualità, certo nel gruppo c’è tutto:

  • la alta e la bassa qualità
  • la buona e la peggiore manualità di chi opera
  • il fornitore caro e quello invece più costoso
  • lo squalo pronto a predare i tuoi primi passi e il luccichio delle luci della ribalta
  • chi vende a te e contemporaneamente a tutti i supermercati di zona, case del parrucchiere e grossisti o chi con te vuole fare un business di successo comune (anche qui ne ho scritto abbastanza, e se vuoi vederci chiaro anche tu leggiti i miei articoli link)

Quello che devi fare è creare un tuo “angolo di attacco”, la specializzazione per la quale sarai riconosciuto rispetto ai tuoi concorrenti se vuoi emergere e questo vale in tutti e tre i casi meno uno:

  1. devi differenziarti in qualche cosa se apri ex novo e vuoi attirare clienti nuove, devi dare loro un valido motivo per venire da te: si chiama creare un “angolo di attacco”
  2. devi differenziarti in un servizio particolare se sei aperta/o da un po’ di anni, diciamo 5/8 (ma anche se sei storico e senti che il vento è cambiato), se vuoi confermare il lavoro fatto fino ad ora consolidandolo e migliorandolo rispetto ai concorrenti (allineando cioè i risultati salone al sogno iniziale che avevi quando hai aperto): si chiama creare il tuo “angolo di riscatto”
  3. devi differenziarti specializzandoti prima di tutti i tuoi concorrenti in un servizio remunerativo se sei tu il leader della tua zona, se sei tu il salone VIP o il secondo salone riconosciuto in zona come più …(mettici quello che senti di essere) se vuoi continuare a cavalcare la tua crescita con profitto: si tratta di consolidare e approfittare del tuo “angolo di vantaggio”

-1. Se pensi che otterrai risultati diversi continuando a fare al meglio di te quello che stai facendo da quando hai aperto anche se fai fatica a far fronte a tutte le spese che comporta oggi come oggi tenere aperto da titolare un salone. In questo caso mi chiedo come mai stia leggendo ancora questo articolo?   

Principio N. 2: una volta trovata un’idea che può funzionare, impegnare l’intero salone per sostenere questa idea.

Cito direttamente Al Ries dal suo articolo perché non si può essere più chiari: “La strategia di marketing è come la strategia militare. Un buon generale scende verso il fronte per trovare una tattica che funziona. Poi torna al quartier generale per sviluppare una strategia globale che gli permetta di sfruttare questa tattica.

Nella battaglia di Francia, la tattica tedesca è stata quella di sfruttare la “cucitura” tra le forze alleate britanniche a nord e gli eserciti francesi a sud. La strategia è stata quella di concentrare la maggior parte delle sue divisioni panzer in un attacco attraverso le Ardenne, nel cuore di quella cucitura. Sei settimane dopo, la battaglia era finita.

Anche se inglesi e francesi disponevano di una superiorità di forze (3.142 carri armati contro i 2.580 carri armati tedeschi), persero la battaglia a causa della tattica superiore del nemico.

Molti grandi marchi sono stati costruiti esattamente in questo modo. Dell è diventata il più grande venditore al mondo di personal computer con la vendita diretta esclusivamente alle imprese.

Zappos è diventato il negozio di scarpe su internet di maggior successo offrendo la “Spedizione gratuita. In entrambi i sensi”.

Little Caesars è diventata la seconda catena in dimensioni nel mondo della pizza con una tattica del due per uno. (Pizza.Pizza.)”

Significa comunicare all’esterno e spingere costantemente sulla tua specializzazione senza sosta senza “tradimenti” o tentazioni indotte dal Principio N. 1: tieni l’occhio aperto per individuare qualsiasi mercato che stia vivendo una rapida crescita per aumentare le tue vendite … e il tuo magazzino.

Ti indico questo perché fai un lavoro dove di occhi anziché uno ne devi tenere aperti due.

Lavorando a stretto contatto con il mondo della moda un tuo “requisito minimo” è che devi poter offrire alla tua cliente la novità che fa tendenza.

Questo però ti espone a un rischio. In realtà questa esigenza viene DOPO, c’è qualcosa che devi sistemare PRIMA per fare in modo che tutto ciò che viene DOPO vada liscio come l’olio, se hai qualche perplessità lo spiego dettagliatamente in questo articolo.

Principio N. 3: lanciare il marchio con le PR, non con la pubblicità e gli sconti.

Smettila di sperperare i risultati che vengono dal “mazzo” che ti fai 12 ore al giorno:

  • spendendo in altri servizi (e magazzino) che ti concederai DOPO aver sistemato le cose
  • spendendo in formazione per nuove “competenze trasversali” che ti porteranno via tantissimo tempo rischiando di farti impazzire e di compromettere i rapporti personali che spesso chi lavora tanto trova già tirati al limite (moglie/marito/compagno/figli/sorelle ecc. ecc.)
  • spendendo solo per dimostrare agli altri (ex titolare / colleghi / amici) che tu non sei da meno

Cura le tue PR, nel tuo mondo artigianale. Io non le chiamo pubbliche relazioni perché se sono solo così ti limiteranno: le chiamo “Passioni Ripagate”, ovvero garantisciti gli incassi che ti meriti tramite la specializzazione e poi offri alle tue clienti tutto il resto.

Principio N. 4: mantenere la concentrazione sulla propria specializzazione e sul proprio salone.

Una volta focalizzata/o e specializzata/o devi impegnare tutte le tue forze per restare tale.

SI! Sviluppa tutto quello che ti serve per lavorare sull’incremento qualitativo del tuo servizio e, di conseguenza, del tuo cassetto: ma ascolta il tuo cuore e segui la tua passione.

Si! Il tuo è un lavoro dove devi ascoltare il tuo cuore … lo sai meglio di me!

Il mercato attuale, la così detta crisi, ti stanno permettendo di fare della nuove valutazioni sul tuo salone e sul tuo mondo artigianale. Ma senza creatività e senza le tue mani nessuno può aprire un salone. Il mondo salone non è ancora pronto per investitori esterni, a meno che non possano pagare – e tanto – per tutte le tue competenze: quanto vali al mese tu? Ecco ci siamo capiti.

Perché dico questo?

Perché il tuo è un percorso che deve portarti ad un obiettivo. E io non conosco qual é il tuo obiettivo, so solo che qualunque esso sia:

  • vuoi riscattarti nella tua zona perché vieni da una famiglia più povera
  • vuoi arrivare a calcare le passerelle della moda milanese, del cinema di Venezia o delle star
  • vuoi garantire una vita di agi alla famiglia che hai o che ti vuoi creare
  • vuoi permetterti vacanze prestigiose e da sogno in località esclusive
  • vuoi avere il salone di maggior successo e originalità della storia del tuo quartiere, città o paese
  • vuoi … qualsiasi altro sogno tu abbia nel cassetto

passa per le PR ovvero per farti pagare in modo adeguato e ricorrente per la tua passione!

Passione Ripagata! PR

P.S.

Se vuoi io ho più di una soluzione per dare concretezza ai tuoi sogni tramite le PR!

Come ripensare il tuo modello facile di business in salone e guadagnare per sempre.

rianimazionePochi parrucchieri raggiungono la vera celebrità  e possono quindi chiedere cifre “fuori mercato”. Tu come fai a incassare cifre importanti sempre, fino a creare utile per il salone?

Hai possibilità o ambizione di emergere? Ti consideri un colorista specializzato? Oppure il business è nel tuo salone tra le tue clienti?

Sei tu il primo a sapere quanto il tuo lavoro possa trasformarsi in un tour de force: giornate piene, lunghe ore in piedi, sveglia prestissimo e poi via in salone fino a sera. Si, è vero, è il tuo lavoro e le soddisfazioni arrivano anche. Ma vogliamo parlare di guadagni? Quanto ti ritrovi alla fine del mese, al netto delle spese e della fatica che hai impiegato ad arrivarci?

Se pensi che la mole di lavoro alla quale devi far fronte sia troppa rispetto ai benefici economici che ti aspetti e meriti, allora forse è arrivato il momento di ripensare il modo in cui offri i tuoi servizi.

Si, ripensare. Quello che devi fare è iniziare ad utilizzare un metodo che ti permetta di lavorare meno (il giusto) e di guadagnare molto di più. Non ti sto dicendo che devi cambiare mestiere: la tua esperienza, la professionalità che hai raggiunto e la passione per quello che fai sono valori che non devi perdere.

Quello che voglio dirti, invece, è che devi trasformare tutto questo in qualcosa di esclusivo per cui i tuoi clienti siano disposti a pagare tantissimo. E non solo una volta.

Ti ricordi la storia di Stuart Phillips? Se non l’hai letta, o se non la ricordi, ti consiglio vivamente di farlo (ecco il link su Stuart). Stuart fa il tuo stesso mestiere, ha dieci dita nelle mani e lavora in un salone che non ha niente di straordinario, se non quello di avere a listino il taglio capelli più costoso al mondo: 25.000 €. Si, hai letto bene. Venticinquemila.

Quello che Stuart ha fatto, e che devi imparare a fare anche tu, è rendere il tuo servizio un’esperienza alla quale le clienti non riescono a rinunciare e per la quale tu puoi chiedere qualsiasi prezzo.

Come fare? Valutiamo prima un po’ di cose. Inizia ad esaminare per bene quali sono le voci di entrata e di uscita del tuo salone, chiedendoti:

  • Quante ore lavori al giorno? E a settimana?
  • Qual è stata l’ultima volta che hai potuto permetterti un acquisto personale invece di doverci rinunciare, per pagare l’ennesimo F24 o per dare un acconto al fornitore che non ce la fa più ad aspettarti?
  • Quando la tua apprendista finirà l’ennesimo corso per colorista e la formazione (che le hai dato tu) e dovrai assumerla, potrai ancora permettertela?
  • Quante delle tue clienti vengono spesso e regolarmente per servizi più complessi (come i capelli sposa, le acconciature tendenze capelli, i nuovi tagli), invece della solita piega a due soldi per fare bella figura all’uscita del sabato sera?
  • Da quanto tempo non “ritocchi” il tuo listino prezzi verso l’alto?

Ecco, se leggere queste domande ti scatena una rabbia incontrollabile, allora ascoltami bene e accetta che è arrivato il momento di cambiare.

Si hai letto bene anche questa volta, cambiare. A meno che tu non pensi che otterrai risultati diversi facendo quello che hai sempre fatto fino ad oggi.

Se non sei ancora convinta/o, prova a prendere in considerazione qualche altro punto, più tecnico:

  • non riesci più a garantire una copertura adeguata dei capelli bianchi
  • molte clienti vengono solo quando la ricrescita è ormai diventata importante
  • combatti ogni giorno con decolorazioni che rimangono troppo calde e lasciano te (e le clienti) non soddisfatta/o
  • sei stanca/o di vedere punte e medie lunghezze disperatamente secche, che si rompono e che non tengono il colore nel tempo e clienti che vorrebbero invece far allungare i loro capelli in modo naturale
  • i pigmenti pronti che usi non tengono e non te li fai pagare abbastanza o li usi solo per “correggere” il biondo
  • sei costretta/o a ricorrere a impacchi e ricostruzioni di ogni tipo per riparare ai danni e non scontentare l’ennesima cliente che viene da te per un colore e se ne ritrova – dopo pochi giorni, a casa – un altro.

Se ti sei riconosciuto in almeno la metà di questi punti, allora ascoltami: quello che ti propongo è un “sistema colore” che ti risolverà non solo tutte le noie tecniche, ma anche e soprattutto quelle di guadagno. Come?

Il mio “sistema colore” si concentra su medie lunghezze e punte, cioè solo su quei “punti deboli” che, se lavorati per bene, fanno la differenza.

Immagina una cliente che viene nel tuo salone per una piega, e alla quale riesci a vendere anche un colore complesso, che soddisfa te perché ti fa lavorare bene, e che soddisfa la cliente perché sa di aver ricevuto un servizio esclusivo, di valore.

Servizio esclusivo che ovviamente puoi farle pagare in modo molto più generoso rispetto al listino al quale sei abituata/o, puoi cioè far percepire il tuo servizio come premium e farlo pagare come tale.

Fermati. Non ti sto dicendo di eliminare dai tuoi servizi impacchi, ricostruzioni e trattamenti: voglio solo aiutarti ad aggiungere a questi servizi (che tu fai già, e lo fai bene, come sai) un sistema colore specifico per le bionde che ti fa guadagnare di più sia in immagine che in denaro.

E cosa succede ad un salone quando la sua immagine inizia a tingersi di esclusività, di pregio, di riconoscibilità? Succede che diventa una calamita per le clienti che vogliono assicurarsi un servizio unico, a qualsiasi costo. La conseguenza è che tu puoi finalmente iniziare a lavorare a prezzi molto più alti.

Con il mio “sistema colore” potrai assicurare un baby blonde identico a quello dei bambini, sia nelle riflessature che nella struttura. Ma non solo. Riuscirai a vendere i servizi colore anche in quei famosi giorni in cui le clienti vengono solo per una piega al volo.

Ti parlo di trattamenti veloci, efficaci, sicuri, che vengono percepiti come servizi colore, ma che ti faranno risparmiare molto più tempo, dandoti quindi la possibilità di conquistarti le clienti target in un baleno e di convincere anche tutte le altre a “regalarsi” una coccola in più rinunciando magari all’acquisto dell’ennesimo paio di scarpe.

Se quindi sei alla ricerca di un punto di svolta per il tuo salone e per il tuo lavoro, non aspettare il prossimo salasso IVA e impegnati da subito ad adottare un “sistema colore” che funziona e che fa stare bene te, il tuo negozio e il tuo conto in banca.

Come? Manda una mail con il tuo nome, il nome del tuo salone e la località a info@specialistadelcolore.it . ti contatterò appena possibile (solitamente entro 24 ore).

Il tuo magazzino è sano o si è ammalato negli anni?

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In un mercato come il tuo in cui l’attività è svolta per la maggior parte dal titolare e dai suoi dipendenti,

sorge un problema che se sottovalutato diventa grave che è quello del magazzino!

Gran parte dei parrucchieri e coloristi specializzati non lo sanno gestire con cautela e i loro commercialisti raramente spiegano a cosa serve, lo gonfiano e sgonfiano in base alle loro esigenze, pur di non sentirti lagnare, il che non è buono.

Il più delle volte in autunno mi sento dire “non posso più comprare perché mi fa magazzino” … SIC!!

Puntualmente chi mi dice così resta senza fiato per il versamento dell’anticipo IVA di Novembre.

Sarà sicuramente capitato anche a te che qualche grossista o un concorrente del tuo attuale fornitore ti abbia fatto notare che il TUO fornitore (non lui) vuole solo riempirti il magazzino, mentre lui:

  • ti porta anche solo un pezzo alla volta (è lui che ha il magazzino: magari quella famosa “casa del parrucchiere” che vende a tutti)
  • puoi andarti a prendere anche solo un pezzo alla volta, c’è la commessa (la stessa che vende a tutti e anche alle tue clienti)
  • ti può dare i naturali “fuori” e risparmi l’iva … i riflessi li compri dal tuo fornitore che sono più belli (come dire: “i miei fanno ca…..re” …)
  • ecc.

il MAGAZZINO, questo perfetto sconosciuto, con lui hai un rapporto di amore e odio.

Lo ami alla follia quando le vendite vanno bene e ci tiri fuori tutto il ben di Dio da offrire alle tue clienti, diversamente lo odi da morire da ottobre in poi quando il tuo commercialista (per comodo suo – più avanti capirai) ti dice di smettere di comprare (aaaaaaaaaaaa posto!!! E con cosa colori? Con cosa pensi che laverai le teste delle clienti? Con acqua fresca? O comprando “senza IVA” da qualche scappato di casa..?)

Mi spiace dirtelo, forse lo sospettavi da un po’, ma il “senza IVA” non esiste né è MAI esistito!

Qualcuno doveva dirtelo chiaro chiaro, non farti più prendere in giro: il grossista, la casa del parrucchiere o il concessionario di turno che passano “senza IVA” hanno in magazzino, in capannone, in negozio un registratore di cassa con il quale battono lo scontrino,

l’IVA la paghi eccome!! E sempre!! Anche quando compri “senza IVA”!

E’ lo scontrino che non vedi, diciamo che l’IVA non è “esposta”, l’unica cosa esposta sono le tue chiappe se dovesse capitare … ci siamo capiti!

Inoltre il “senza IVA” non è un costo detraibile, è solo un costo!!

Quindi il mio consiglio è: prendi appuntamento subito dal tuo commercialista e fatti spiegare bene come ridurre IVA e Utile gestendo il magazzino con il principio della “scorta minima” in base a quello che vendi e consumi di più!!

Leggi bene: in base a quello che vendi e consumi di più! Non vuol dire che da domani compri qualsiasi cosa ti venga proposta, qualsiasi affettaunghie peruviana perché è la novità che tra poco avranno tutti.

Ricordati sempre due regole base:

  1. Devi far di tutto per toglierti da un mercato sempre più generalista
  2. Devi focalizzarti o ri-focalizzarti sui servizi che ti rendono di più in salone (come scrivevo in questo mio articolo)

Perché ti sto dicendo questo?

Mi è capitato a volte di sentirmi dire: “Giovanni ho diverse nuances che non utilizzo da un po’, me le puoi cambiare? Sai a me i rossi non piacciono e non li propongo” come se avessi scelto io per te cosa mandarti.

Il più delle volte queste richieste mi sono state fatte da clienti che stavano cambiando alcuni aspetti del loro salone (penso all’inserimento di nuove linee trattanti ad impianto, o di nuove linee di styling sempre ad impianto oppure ancora estensioni di servizi che comportano un impianto e quindi altro magazzino: unghie, trucchi ecc.)

E’ sempre il solito trabocchetto nel quale cadi irresistibilmente. Ovvero hai inserito il “sistema colore” le cose si sono aggiustate e tutto ri-comincia ad andare nella giusta direzione ed ecco riemergere la spinta propulsiva della passione, per i soldi.

Ti capisco sai! Ohhh come ti capisco! E lo condivido, questo tuo desiderio di poter crescere  anche economicamente. Solo che c’è un problema:

La domanda che dovresti farmi è: “Giovanni, ho diverse nuances che non utilizzo da un po’, puoi dirmi come fare a proporle? C’è qualche data in Academy che mi può aiutare ad incrementare questo tipo di servizio?”

E’ normale che se perdi il pelo ma non il vizio continuerai a farti tentare dall’estensione di linea non rendendoti conto che i servizi colore, motore dei tuoi incassi, vengono “cannibalizzati” da investimenti momentaneamente affrettati se non completamente sbagliati.

Tradotto: utilizzi i soldi degli utili prodotti dai servizi colore per cercare di metterti in casa qualcos’altro da vendere alle tue clienti (idealmente giusto), strategicamente non devi però perdere il FOCUS della tua specializzazione e quindi devi farti piacere i “colori rossi” anche se tendi a non consigliarli o a non proporli …

Non fraintendermi, non voglio obbligarti, ma se vuoi specializzarti nei servizi colore devi includerli tutti. PRIMA ancora devi scegliere se è questa la tua specializzazione sulla quale vuoi puntare, inoltre considera che io ti parlo di una specializzazione su medie lunghezze e punte, o se diversamente preferisci diventare la specialista del “cuoio capelluto” per esempio.

Se stai pensando: “ma non potrei essere entrambe? Io sono brava in tutto quello che riguarda il mio lavoro, anzi pensandoci bene adoro fare acconciature…” la risposta è NO! Non puoi specializzarti su tutto, o meglio, non devi comunicare all’esterno che fai tutto, altrimenti non riesci a DISTINGUERTI dal resto dei tuoi colleghi/concorrenti. (leggi anche questo articolo)

Se le clienti ti stanno dando fiducia e ti riconoscono per le tue colorazioni e per la tua specializzazione nel colorare medie lunghezze e punte, devi rimanere focalizzata su quello per posizionarti definitivamente in modo inattaccabile rispetto ai tuoi concorrenti di zona.

Diversamente il tuo problema è un ‘altro e non quelle nuances ferme nel tuo magazzino.

Devi decidere di toglierti da un mercato generalista dove tutti fanno tutto per tutte le tipologia di clientela e comunicano all’impazzata che fanno colori, tagli, unghie, tricologia, trucco ecc. ecc. nessuna differenziazione nessuna distinzione, palla al centro e si ricomincia, il tuo magazzino ti fa star male perché si ammala.

Quindi fatti spiegare dal tuo commercialista come e perché il MAGAZZINO può diventare uno strumento utile a ridurre IVA e Tasse e a guadagnare di più!

Prima però sappi due cose:

  • se solitamente a ottobre ti dice di non comprare più, non ti spiegherà come pagare meno IVA e tasse con il tuo magazzino perché se lo sta gestendo lui per avere meno rogne possibili, consultane un altro e cambialo!
  • se diventa verde o reagisce non come ti aspetti cerca un commercialista consulente,

ecco di seguito cosa mi ha spiegato Umberto, il mio commercialista consulente, sul tuo magazzino (lui gestisce diversi saloni come il tuo)

Ecco quello che mi ha scritto Umberto: “Giovanni,  la prima considerazione da fare è un’attenta valutazione del magazzino in un salone in quanto NON bilanciando i costi (quelli fissi e quelli variabili) e i ricavi (derivanti dalla vendita dei servizi salone e dei prodotti di mantenimento, la rivendita a casa per capirci) ci si trova quasi sempre, a prescindere dalle dimensioni, davanti a degli utili immani.

Cosa vuol dire?

Vuol dire che se tu fai tanti utili le percentuali di ricarico delle prestazioni in servizi salone (colore, trattamenti, tricologia, ecc.) saranno molto elevate, troppo e quindi non veritiere.

Ad esempio un salone che ha dei ricavi per € 12.000,00 all’anno non può acquistare solamente € 1.200,00 di merce, pur considerando altri costi come l’affitto del locale, spese di servizi come telefono, gas, acqua, ecc. e il costo di eventuale personale parliamo di un impatto massimo del 30% sui ricavi, che è comunque poco e uscirà quindi tanto utile tassabile dallo stato.

Come ugualmente un salone più grande che ha dei ricavi per € 100.000,00 all’anno non può acquistare solamente € 10.000,00 di merce pur considerando i soliti costi (uguali in proporzione per tutti) come l’affitto del locale, spese di servizi come telefono, gas, acqua, ecc. e il costo del personale , parliamo sempre e di nuovo di un impatto massimo del 30% sui ricavi, che è comunque poco.

Perché i costi devono abbassare il ricavo?

Perché altrimenti avrai come risultato finale IVA trimestrale o mensile da pagare e TASSE a fine anno molto elevate!!

Il primo consiglio che do infatti è quello di portare gli acquisti da 10 a 30 e così facendo si riduce il debito IVA che andrai a pagare, avrai più prodotti (di quelli che vendi e consumi di più ovviamente! – usa il software e se non ce l’hai prendine uno!!) che impiegherai nella tua attività senza dover comprare “senza IVA” e abbassando in modo lecito l’utile di fine anno!

A fine anno avrai merce in magazzino (e non perché te lo ha precedentemente gonfiato per suo comodo il commercialista o peggio ancora il tuo fornitore!) che potrai utilizzare come rimanenza e impiegarla nell’esercizio successivo o se sarai bravo con le vendite – seguendo ad esempio i consigli che ti da Giovanni – potrai tranquillamente consumare più prodotti e comprare di più e uno dei vantaggi potrebbe essere, ad esempio, un accordo migliore con il tuo fornitore?

Il tuo studio di settore uscirà comunque congruo e coerente e tu a fine anno vedrai che i sacrifici del tuo lavoro non saranno andati soltanto allo stato ma anche nelle tue tasche.

Il mio consiglio quindi è di bilanciare il magazzino con un controllo ogni 3 mesi in modo da avere delle situazioni aggiornate, se attualmente il tuo magazzino è comunque troppo alto, ma solo sulla carta e a te serve comprare, c’è un problema …

Eventualmente parlane con Giovanni.”

Detto questo, consulta il tuo commercialista e chiedi delucidazioni.

Il magazzino non è un tuo nemico, lo devi considerare come un polmone, a volte si dilata riempiendosi di aria fresca e a volte si svuota per il grande sforzo che stai facendo con le vendite.

Ecco, il tuo focus dovrebbe essere l’incremento e lo sviluppo di un sistema che possa far da leva alle tue vendite intese come servizi salone (quello che faccio solitamente io partendo dal mio “sistema colore”) e quindi – di conseguenza – l’incremento del magazzino in modo sano e utile al tuo business …

Anche tu non hai un salone ma sei la vera titolare di te stessa?

ambiziosoAAA! A tutti i novelli parrucchieri, aspiranti acconciatori, lavoranti arrivati e rifugiati e operaie “zitelle”, perdonatemi la correlazione ma credo fermamente che l’umanità come le aziende – in questo caso i saloni – per riprodurre successo giornaliero e riprodursi in nuove aperture abbiano bisogno del giusto accoppiamento: nel tuo caso appassionata competenza e ambizione con appassionata competenza e determinazione.

Questo non vuol dire che escludo o condanno le altre forme di accoppiamento, hanno diritto di esistere ma è sotto gli occhi di tutti che queste altre forme provocano una soddisfazione temporanea, immediata, fugace e non finalizzata allo sviluppo e alla crescita.

Se sei un parrucchiere titolare di salone o vuoi diventarlo un domani, devi cercare di sviluppare un approccio alle dinamiche del “mondo salone” che riproducano sviluppo e crescita:

  • sviluppo di lavori tecnici importanti per far crescere la tua reputazione in zona
  • sviluppo di servizi colore per far crescere l’affidabilità che le clienti colore ripongono in te e nel tuo salone
  • sviluppo dei servizi colore per far crescere la spesa media della tua cliente e di conseguenza la tua reputazione e i tuoi incassi

Sviluppo e crescita sono intimamente accoppiati, ma come mai collego sempre passione / reputazione / incassi?

Visto che spesso il tuo titolare non lo fa, o non lo fa più per vari ed “oscuri” motivi tipo:

  • te lo ha già detto 2, 3, 4, millanta volte e la prossima volta che te lo dirà probabilmente lo farà per iscritto con una lettera di richiamo
  • il lavoro in Italia è mal tutelato (come nel successo del salone dove esiste un PRIMA – il sistema colore che usi, cosa ti permette di fare, quanti servizi ti permette di vendere per soddisfare, fidelizzare e sviluppare la spesa della tua cliente – e un DOPO – chi fa cosa, come lo sa fare, con che intensità lo fa, come lo si comunica) anche nel lavoro bisognerebbe tutelare PRIMA chi il lavoro lo crea e lo mette a disposizione sotto forma di “posto lavoro” e DOPO chi quel “posto lavoro” lo occupa. Per approfondimenti comprare biglietto del cinema e vedere “QUO VADO?” (non prendo soldi per questa sponsorizzazione …)

te lo dico io, che puoi sempre mandare a fanculandia pensando che sia peggio e più str…avagante del tuo titolare.

Lavoro con gli “instancabili artigiani” da nove anni e se non ti ho mandato io su questa pagina ma ti ci ha mandato il tuo titolare perché segue il mio blog, sappi che dovresti farti un bell’esame di coscienza, se mi stai seguendo di tuo ma non sei ancora titolare, significa che hai tanta voglia di esserlo un domani e questo post oltre a condividerlo diventerà l’asse portante dei rapporti che andrai a instaurare con il tuo titolare ora e coni l tuo TEAM di successo domani.

Come aiuto chi con il suo salone si gioca tutto tutti i giorni (i titolari appunto) , voglio aiutare anche te che sogni di aprire il tuo salone un domani o – perché no – che sogni di ricoprire un posto di elevata fiducia all’interno di un salone vivendolo come se fosse il tuo.

Se non riesci a comprendere il senso di questo articolo e dai per scontato che Sì! quello che stai facendo è il lavoro che ami, prova a rispondere a queste 4 domande:

  1. hai fatto una scuola professionale perché l’hai scelta? All’epoca, avevi appena 13/14 anni, hai detto tu a mamma e papà “voglio fare la o il parrucchiere” o ti hanno consigliato loro?
  2. non hai fatto una scuola professionale, sei entrata a chiedere di imparare l’arte dell’acconciatore perché dovevi assolutamente trovare un lavoro, un qualsiasi lavoro, o perché è questo quello che da sempre vuoi fare?
  3. quale è stato l’ultimo corso di formazione e aggiornamento che hai scelto da sola/o, hai pagato per conto tuo e al quale hai partecipato senza il tuo o la tua titolare?
  4. considerando le prime tre risposte che hai dato, se tu oggi fossi una titolare di salone (fa finta di esserlo e immagina che devi pagare l’affitto, l’arredamento, i fornitori, le bollette di luce acqua e gas, l’iscrizione agli Artigiani, il commercialista che ti tiene la contabilità, la siae per la TV e la pubblicità, e poi pagare anche le tasse, i contributi ai tuoi ragazzi, qualche volta un pensiero extra stipendio, qualche volta una cena, un pasto, il caffè …) che stipendi vorresti pagare per una/un lavorante come te?

FORMAZIONe

Nei mesi di dicembre e gennaio, per il tipo di consulenze che svolgo all’interno dei saloni, mi trovo a programmare l’anno o il primo semestre di sviluppo servizi e aggiornamento moda con i titolari dei saloni e questo in parte si traduce anche in formazione per te.

Spesso in questa fase mi trovo davanti a quattro situazioni base ben distinte, sono sempre le stesse non ce ne sono altre, tra queste c’è anche la tua:

  1. il titolare è disposto/a a pagarti tutta la formazione
  2. il titolare contribuisce in parte alla tua formazione
  3. tu vuoi fare formazione (anche se la paghi tu, tutta o in parte)
  4. tu non vuoi fare formazione (anche se la paga il tuo titolare, tutta o in parte) perché ti senti “arrivata/o” o scopri di essere “rifugiata/o”

Io non so ora quale sia la tua attuale situazione, in quale di queste quattro ti rispecchi e riconosci come tua, o quale preferiresti.

Sono dinamiche che variano da salone a salone, per filosofia e storia del titolare che ha portato il salone al livello di mercato dove si trova ora mentre lo vivi anche tu, e per dimensioni e flusso del lavoro in questo momento di mercato.

Metti assieme le due cose e troverai lo specchio preciso nel quale sei presente TU e il salone dove stai lavorando adesso.

Il punto è proprio questo: TU.

Perché nello specchio di ciò che vedi ora ci sei TU con la professionalità che ti stai costruendo più o meno consapevolmente. Sia che tu sia l’ambizioso e competente parrucchiere di successo di domani, sia che tu ti senta “arrivata/o” o sia una o un “rifugiato/a”.

Se hai mai pensato che ti piacerebbe lavorare in quel salone perché lo percepisci migliore, più nuovo, più rinnovato, più innovativo, più alla moda, più originale, più unico, più esclusivo, più prestigioso, più strano, più eccentrico, più aggiornato, più interessante, più elitario, più selettivo, più particolare, più controtendenza, ecc. ecc.

TU! Perché dovresti meritare di lavorare proprio all’interno di quel salone?

Voglio condividere con te un’esperienza diretta, te la regalo.

Appena iniziato a fare questo lavoro entro in un salone, acquisisco il cliente (parlo del tuo titolare perché è lui/lei che compra da me :-)) iniziamo ad avere ottimi rapporti, ci conosciamo meglio e aumenta stima e fiducia.

Il salone ogni semestre incrementa i servizi colore, aumentano come per magia? Magari …! Tanto entusiasmo in salone per i nuovi servizi, duro lavoro di formazione e aggiornamento in giro per l’Italia, che per chi lavora con me significa prevalentemente Milano.

In salone il lavoro aumenta, ci conosciamo meglio anche con te.

Aumento del lavoro per la tua titolare vuol dire chiudere il salone sabato sera e partire domenica mattina lasciando a casa affetti e svaghi per fare focus sui nuovi servizi colore e sui servizi connessi fino al lunedì sera, quando si rimette in treno e poco dopo si addormenta stanca ma felice.

In salone durante la settimana si vedono i risultati del “mazzo” che vi state facendo: sulle teste delle clienti e nel cassetto a fine giornata. La tendenza di crescita continua, è il momento del salone nel quale ti trovi, iniziano a girare per il salone clienti nuove, colori non banali, si parla del salone in quartiere e i ragazzini che frequentano la scuola per parrucchieri portano i curriculum desiderosi di far parte del Team.

Tu fai fatica, ma ti fa piacere lavorare nel salone di riferimento, ti è anche piaciuto il corso al quale ti ha portato la tua titolare:

  • bello a Vicenza in Hotel (si hai dovuto rinunciare ad un lunedì, gestire i figli, il moroso, il marito, la casa) però la settimana successiva era fico parlare con le clienti del corso, ti sei sentita un livello sopra il loro stile un po’ “so sempre tutto io”…
  • bello anche quando ti ha portato a Milano, Academy San Babila ragazzi che figata lo hai raccontato alle amiche e effettivamente si, la moda cammina per strada – poi hai comprato anche quelle scarpe a buon prezzo ma di tendenza – e in salone di nuovo le clienti ti guardano in modo diverso, è come se avessi più autorevolezza

Però c’è un problema!

L’hotel costa, il treno lo ha pagato la tua titolare ok ma poi la sera siete uscite a far festa e lì … il marito si lamenta, inizia ad avvicinarsi l’estate e vorresti andare almeno la domenica e il lunedì al mare. Inoltre hai delle tue spese da fare.

La tua titolare ti chiede di continuare ad aggiornarti ma tu pensi “il salone è tuo”, già sei andata parecchio in giro e poi scusa ti paga pochino, hai le tue spese.

La tua titolare te lo chiede altre due volte, però la seconda volta non ti piace mica tanto come ti tratta! Inoltre la stagista appena assunta è stata a Milano già due volte e ora si crede chissà chi!!!

L’altro giorno le hai risposto come si deve e le hai fatto fare una bella figura di m…. a sta str…avagante collega davanti a quella cliente al lavateste, e che cavolo! Appena arrivata che stia al posto suo!

Poi arrivo io. Parlo con la tua titolare di formazione e lei mi fa parlare con te, e questa è la conversazione:

TU: mi piacerebbe tanto fare il corso sui biondi perché sento che ne avrei proprio bisogno, inoltre adoro l’ELUMEN e ho visto che quando lo propongo in quel modo cambia il rapporto con le clienti ma lo sai, me li devo pagare io e mi tocca rinunciare: sai sto facendo la patente, sto studiando teatro, sto per sposarmi, sto per decidere di avere un figlio, sto per cambiare casa, sto per qualsiasi altro tuo impegno che abbiamo tutti.

IO: quindi se il corso te lo paga il salone allora vieni, altrimenti rimani dove sei? Perdona la mia franchezza ma la professionalità è la tua o del salone?

TU: ?!?!!

IO: E poi fammi capire bene una cosa, per quale motivo la tua titolare dovrebbe investire sulla TUA formazione se neanche tu sei disposta a farlo? Scusa, tempo fa mi dicevi che volevi un aumento, e su che basi dovrebbe esserti concesso?

  • SE stai pensando “tanto io non ho nessuna intenzione di aprirmi un salone” per poter diventare un parrucchiere ben pagato devi contribuire al sano sviluppo e alla crescita del salone nel quale ti trovi, devi dare per ricevere o per chiedere o per cambiare
  • SE stai pensando “tanto questo/a non mi alzerà mai lo stipendio vuole i soldi tutti lui” devi poter dimostrare nei fatti che la richiesta che stai facendo è motivata da risultati importanti (TRADOTTO: devi ragionare come la titolare di te stessa, senza obbligare le clienti che segui tu a comprare ma con etica – come dovrebbe fare il tuo o la tua titolare)
  • SE stai pensando “parli facile tu! Non lo conosci veramente” c’è un problema: sei schiava del tuo posto di lavoro. FORMANDOTI potresti proporti ad un altro titolare di salone che comunque non sarà diverso in termini di obiettivi salone e quanto meno non sarà quello che ti aspetti
  • SE stai penando “Giovanni hai ragione, ma prendo veramente poco e faccio veramente fatica” parlane con il tuo la tua titolare con franchezza, sii propositiva e aiutalo a crescere per crescere tu stessa, stabilite un accorso che sia vantaggioso ad entrambi ovvero: io mi formo / paghiamo assieme / condividiamo i risultati in proporzione (guadagnerete entrambi)
  • SE vuoi risolvere un tuo problema (aumentare lo stipendio, aumentare la tua autorevolezza con le clienti, aumentare la stima che la titolare o i colleghi hanno di te) sta solo a TE farlo!

Se hai letto questo articolo fino a qui, vuol dire che da stagista, apprendista, o lavorante operaia che tu sia ami davvero il tuo lavoro e probabilmente il salone nel quale stai lavorando ti piace, o troverai cercando con costanza quello giusto per te (non sempre quando una storia finisce tutto è da buttare …) e quindi l’ultimo mio SE non è per te …

  • SE invece stai pensando “ma guarda sto stronzo!!” beh! Hai appena scoperto di essere un “arrivata” o una “rifugiata” e non ti preoccupare prima o poi il tuo titolare prenderà il coraggio a due mani e farà quello che ogni sano imprenditore deve fare: LICENZIARTI!

Ciao e buoni incassi a tutti!

P.S. Sei un titolare e vuoi risolvere PRIMA il problema di una scelta sbagliata rispetto a un nuovo collaboratore? Prima del prossimo colloquio consiglia al candidato o alla candidata di leggere questo articolo, appena lo incontri accertati che lo abbia letto e capito.

A) Se lo ha letto accertati che lo abbia compreso e che lo condivida e prosegui con il tuo colloquio in base alle tue esigenze salone

B) Se non lo ha letto: pensa alla mia risata per la quale sono famoso e ridi di gusto pure tu (così il tuo corpo produrrà delle endorfine, sostanze chimiche dotate di una potente attività analgesica ed eccitante, simile alla morfina e all’oppio per capirci) e ridigli in faccia mentre lo accomodi fuori dal tuo salone pensando a quanto hai risparmiato, così riderai ancora più di gusto avendo l’effetto piacevole sul malcapitato di lasciargli comunque un piacevole ricordo di te e del tuo salone, pensa a:

– zero incazzature

– zero delusioni

– zero pianti

– niente stipendi buttati

– niente contributi bruciati

– nessuna cliente indispettita

– nessuna lite in salone tra dipendenti

SOLO SANO SVILUPPO E CRESCITA!!! Avanti un’altroooooo …

Come risolvere il problema dell’aumento dei costi fissi, che se vuoi crescere, continueranno inesorabilmente ad aumentare

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Come sai bene sono tante le voci di spesa legate alla gestione del tuo salone, grande o piccolo che sia, e alle quali devi far fronte indipendentemente dal numero delle clienti che riempiono o meno la tua agenda.

Le spese fisse sono un cruccio del quale è difficile liberarsi, anche in considerazione del fatto che tasse e aumenti vari gravano sempre di più sulla contabilità del tuo salone.

Quello che ti consiglio, allora, è un modo nuovo di gestire il salone che possa ammortizzare questo blocco di spese inevitabili e sempre più alte attraverso l’incremento delle entrate con l’offerta di un listino colore diverso che, da un lato, diminuisce la confusione, dall’altro, aggiunge significative voci di guadagno per te e il tuo salone.

I servizi che il mio  “sistema colore” ti permette di aggiungere al tuo listino, sono in realtà un vero e proprio metodo per rivoluzionare il modo di lavorare (e di guadagnare) all’interno del tuo salone.

Ti stai sicuramente chiedendo in cosa consiste questo sistema, ma andiamo per gradi e iniziamo ad analizzare tutti quei costi che ogni mese aggiungono un peso in più al bilancio del tuo negozio.

Partiamo da tutte quelle spese legate al locale. Se hai un negozio in affitto sai che un locale commerciale può arrivare a prezzi davvero stellari, senza contare poi le spese contrattuali. Magari hai deciso di investire nell’affitto del locale cifre davvero importanti, e questo principalmente per garantirti una collocazione strategica in un luogo di maggior passaggio dove poter essere vita dalle tue clienti e da quelle potenziali.

Dall’altro lato, abbiamo invece i costi legati ad un immobile di proprietà: costi d’acquisto, interessi sul mutuo, tasse sulla proprietà. Accanto a questo, non dobbiamo dimenticare che ogni locale va incontro ad inevitabile usura: le operazioni di manutenzione sono quindi indispensabili e possono costituire voci di spesa (pianificate o straordinarie) molto rilevanti (tende esterne, impianto idraulico, adeguamenti elettrici, la caldaia, ecc.).

Abbiamo poi il costo del personale. Se anche tu hai uno o più dipendenti devi mettere ogni mese in bilancio stipendi e contributi che, nel caso di operaie mediamente o altamente soddisfacenti per il tuo palato artigianale, possono raggiungere cifre elevatissime.

Anche per quanto riguarda il personale, la pressione fiscale in ascesa fa diventare questi costi non solo delle uscite fisse, ma anche delle uscite in costante aumento.

Se anche per te quella del personale è la voce di spesa che più di tutte incide sui costi fissi di gestione dell’esercizio, prima di veder “migrare “ la tua lavorante anziana perché costa troppo farai bene a scervellarti per poter aumentare clienti, servizi e quindi le tue entrate e crescere.

Quelle che abbiamo visto fino a qui sono uscite sulle quali è possibile risparmiare ben poco: le spese fisse sono tali in quanto su di esse non puoi intervenire, ad esclusione di operazioni drastiche e poco utili come il taglio del personale o il “trasloco” in un locale più economico ma più piccolo o più decentrato.

Come fai allora a continuare a lavorare nel locale che ti è più consono e familiare e con il personale di cui ha bisogno, senza restare vittima di questi costi in preoccupante e rischioso aumento?

La soluzione è il mio “sistema colore”, che ti propone un nuovo modo di lavorare come non hai mai fatto fino ad ora. Questo sistema non solo permette di ottimizzare la comunicazione colore e il magazzino, ma addirittura, applicato con metodo e fatto proprio il cambio di approccio colore, dà la possibilità di aumentare la clientela attraverso l’offerta di un servizio esclusivo, originale ed inedito. Come? Te lo spiego subito.

Il “sistema colore” prevede un riposizionamento del tuo salone in una fascia di mercato in cui la concorrenza è praticamente inesistente. Questo significa, innanzitutto, differenziarsi attraverso una serie di soluzioni colore altamente differenzianti e remunerative per le medie lunghezze e punte.

In altre parole, se vuoi davvero fare la differenza tra tanti parrucchieri che, ognuno a proprio modo, offrono orientativamente gli stessi servizi a prezzi più o meno simili – quello che io chiamo il mercato generalista -, è indispensabile che tu ti equipaggi con un “sistema colore” innovativo in grado, da un lato, di offrire alla tua clientela esistente un’opzione nuova alla quale non potrà rinunciare e, dall’altra, di attirare nuove clienti interessate ad una proposta colore innovativa ed originale. Il tutto, dando al tuo salone un’immagine ancora più professionale e degna di fiducia.

Dov’è il guadagno in questo “sistema colore” che ti propongo? I vantaggi economici del mio “sistema colore” si misurano a vari livelli. Oltre a fartelo dire dai tuoi colleghi nelle testimonianze,  vediamoli insieme:

  • Le tue clienti abituali, che per vari motivi potrebbero essere interessate a sperimentare un nuovo salone, confermeranno la fiducia ne tuoi servizi e nella tua professionalità potendo ora scegliere di provare una nuova filosofia colore, sperimentando un look diverso e delicato che rinnova e colore medie lunghezze e punte nel massimo rispetto del capello
  • Il mio “sistema colore” facilita la consulenza ad alta resa anche attraverso quello che viene definito in gergo tecnico “cross selling”, traduco: puoi suggerire ad una cliente che entra per un colore specifico di provare, oltre a quello che sta facendo, un nuovo servizio colore differenziato e specifico per le medie lunghezze e punte, che la lascerà più soddisfatta e che per questo sarà disposta a pagare di più
  • Specializzandoti come colorista puoi diventare un punto di riferimento colore nella tua zona: questo vuol dire fare un upgrade del tuo salone, e poter quindi ritoccare verso l’alto i prezzi dei tuoi servizi colore, proprio come conseguenza della maggiore professionalità che ti viene riconosciuta. Questo “aumento di livello” non è solo un immediato guadagno economico, ma anche un motivo di entusiasmo per te e per il tuo staff. Migliorare la vostra immagine presso le clienti e la concorrenza vi aiuterà sicuramente a lavorare meglio e di più di quanto non fate già ora
  • Il “sistema colore” che ti propongo ti permette di ottimizzare i tempi effettuando due trattamenti contemporaneamente: mentre nutri la struttura del capello, ne colori lunghezze e punte. In soldoni: doppio guadagno in metà tempo
  • Un colorista dotato del “sistema colore” diventa un magnete per tutta quella fascia di clienti colore interessata a spendere molto per avere un servizio esclusivo. La tua clientela potenziale si trasforma quindi in effettiva: una clientela, tra l’altro, che possiamo definire esigente ed alto-spendente, perché non bada al portafogli quando si tratta di cambiare colore e che torna spesso dal parrucchiere di fiducia per ritocchi e cambi di look.

Sembrano risultati irraggiungibili? Ti assicuro che ognuno di questi vantaggi è una certezza raggiungibile in tempi brevi: se non ci credi, prova a dare un’occhiata alle testimonianze di chi ha già adottato il mio “sistema colore” o prova a chiedere direttamente ai saloni che hanno scelto di fare questo salto di qualità.

Se decidi anche tu di rivoluzionare il tuo modo di lavorare (puntando verso l’alto e con l’obiettivo di ogni cliente non solo soddisfatta, ma piacevolmente sorpresa) ti garantisco un servizio di consulenza dal primo all’ultimo passo del tuo riposizionamento verso una fascia di mercato che non risente dell’aumento dei costi e che, al contrario, ti permette di misurare guadagni effettivi già dopo pochi mesi.

La mia consulenza nell’adozione del “sistema colore” comprende anche la selezione di quei servizi che migliorano il tuo modo di lavorare non solo in termini economici, ma anche e soprattutto in qualità ed esclusività. Ti guido infatti nella scelta di servizi colore inediti, che ti permettono una perfetta naturalizzazione del colore, non parlo di copertura dei capelli bianchi in quanto come sai per me è il requisito minimo di ogni colorazione.

In definitiva, progetterò per te un sistema colore a 360° che ti farà affrontare senza problemi i costi fissi del tuo salone e che ti aprirà margini di guadagno ampi e dalle potenzialità che non avresti mai pensato prima.

Se vuoi saperne di più manda una mail a info@specialistadelcolore.it

Ecco perché tra il dire e il FARE c’è di mezzo il differenziare… ! ma nessuno ti dice come

differente1Certo, non sono il primo che te lo sta dicendo, nella tua lunga carriera di parrucchiera/e ne hai fatti di corsi dove ti hanno detto di differenziarti e probabilmente ci credi anche davvero che è utile farlo per continuare a prosperare.

Anche le tue ultime ricerche su internet sono orientate a capire quali azioni realmente intraprendere per fare la differenza, e negli ultimi corsi fatti hai assistito alla presentazione di mirabolanti sistemi di come comunicare con le tue clienti su FB (come se ti dovessero insegnare a scrivere) e le loro amiche.

Però c’è un problema!

Qualsiasi esperto di marketing onesto e che si rispetti ti dirà che il risultato finale del tuo lavoro, penso al colore piuttosto che a una bella testa di mèches o a un biondo importante, deve essere il pre-requisito senza il quale i suoi consigli di marketing non andranno a buon fine.

Si chiama PRE-REQUISTO: ovvero quella dote o condizione necessaria per conseguire uno scopo successivo che è quello di mantenere le promesse che farai POI durante tutto il ciclo di comunicazione con lo scopo di farti pagare di più per i  servizi o fare in modo che le clienti parlino di te per attrarne di nuove.

L’esperto di marketing – che è un esperto di marketing! e NON vende prodotti – è ovviamente interessato a campare quanto lo sei tu, quindi interessatissimo a proporti e venderti il suo servizio anche se non sei ancora realmente pronta/o a sfruttarlo al meglio.

– Chi è il markettaro migliore? A chi rivolgerti per fare questo?

– In quale strumento di comunicazione devi investire di più per ottenere risultati immediati?

– Dopo il corso quanti soldi devi spendere in comunicazione/pubblicità e per quanto tempo?

Chi sarà lo strillone che si metterà fuori dal tuo salone, magari nella piazza davanti al tuo salone dove il mercoledì mattina fanno il mercato, e porterà all’interno del tuo salone le clienti a braccetto, raccontandogli una barzelletta?

Il tuo pre-requisito garantirà la permanenza nel tuo salone di queste nuove clienti facendole spendere ripetutamente per i tuoi servizi colore o la secchezza e l’eccessivo sfruttamento delle medie lunghezze e punte indeboliranno la tua promessa fatta PRIMA?

Sei veramente sicura/o che per risollevare le sorti del tuo salone la soluzione passi solo attraverso un grosso investimento in termini di tempo e denaro nella comunicazione?

Marketing e comunicazione efficace, fatte come le devi fare per ottenere risultati significativi in termini di ritorno di clienti nuovi e servizi significa:

– dedicare tempo per il caricamento di foto e per la creazione di contenuti su Facebook, (le foto le caricano tutti quindi se non cominci anche a scrivere dei contenuti di valore sei già indietro rispetto ai tuoi concorrenti);

– dedicare tempo per studiare e sviluppare nuove competenze nell’utilizzo di programmi per PC, (per esempio per creare un’offerta personalizzata);

–  dedicare tempo per analizzare i risultati di quello che stai facendo e capire quali correttivi apportare, dove cambiare, dove togliere e dove mettere;

– impegnare altre domeniche e altri lunedì (oltre a quelli già impegnati dalla tua formazione e dal tuo aggiornamento professionale) per fare queste cose bene e non buttare via solo dei soldi.

Insomma sicuramente stiamo parlando di un grosso investimento in termini di tempo e che comporta anche un impegno economico se vuoi veramente ottenere risultati importanti.

Inoltre con la crisi perpetua, sempre più persone si trovano in mezzo a una strada e si improvvisano esperte di marketing e comunicazione, e come nel tuo settore, che non è differente dal loro, rischi che la tua scelta sia determinata dal prezzo che ti chiedono – e come sai bene tu, in questo mercato si ha quel che si paga…

Vuoi sapere come non buttare dalla finestra un sacco di soldi – che ti sei guadagnata/o lavorando dieci ore al giorno – e sistemare prima di intraprendere un percorso di comunicazione e marketing il prerequisito minimo perché quel percorso POI funzioni davvero?

FAI FOCUS SUL TUO SERVIZIO ATTUALMENTE PIU’ REMUNERATIVO!

Se come il 95% dei saloni anche TU intaschi gran parte del tuo sudore sotto forma di denaro pagato per coprire i capelli bianchi e con la tua passione per il colore, continua pure a leggere come puoi fare la differenza.

“Per focalizzarsi bisogna sottrarre, eppure molti manager (anche nei saloni) vogliono aggiungere per incrementare le vendite.”  AL RIES

1. STUDIA I TUOI CONCORRENTI, fai una  valutazione dei saloni presenti nella tua zona di riferimento e individua in cosa loro sono specializzati

2. COSA VOGLIONO LE TUE CLIENTI se sei aperta/o da 5/8 anni, che tipo di richieste ti fanno le clienti colore, cosa vogliono ottenere colorandosi i capelli

3. QUALI CLIENTI ATTIRI? le clienti che entrano nel tuo salone sono quelle che volevi entrassero quando hai aperto? Chi sono:

– che tipologia di clienti sono (fascia alta, fascia media, fascia bassa)

– che età hanno principalmente

– con che frequenza entrano in salone per comprare  servizi da TE

4. A TE COSA PIACE FARE MAGGIORMENTE IN SALONE?  se ami le pedane aziendali, essere al centro dell’attenzione per i tuoi tagli spettacolari, non dovresti essere arrivata/o a leggere fino a qui (mi correggo: in un mercato italiano dove il taglio non decolla a listino se non per pochi forse ti stai chiedendo come fare ad incassare veramente di più con i servizi colore).

So che stai pensando che tu ami tutti gli aspetti del tuo lavoro, so che non c’è un particolare aspetto del salone che senti di trascurare (e questo è uno dei problemi e causa della tua attuale insoddisfazione) ma prova ad isolare un solo aspetto che preferisci. Il punto 5 può aiutarti a capire meglio.

5. PER COSA SEI RICONOSCIUTA NELLA TUA ZONA DI RIFERIMENTO?  PER COSA VUOI ESSERE RICONOSCIUTA? E sappi che se ti stai rispondendo per tutto, sei fuori strada. Questo non è più tempo per i generalisti, che fanno tutto per tutti, questo è tempo per gli specialisti!

Ecco! per differenziarti devi fare bene qualcosa, specializzarti e farlo in modo unico e diventare nella tua zona di riferimento la/il numero uno in quello!

Se lo vuoi fare nel colore, non puoi non avere un “sistema colore”  che diventi e rinforzi il tuo pre-requisito minimo per sviluppare POI la giusta comunicazione e dare valore etico al marketing tramite la tua specializzazione artigianale.

Un “sistema colore” che:

– ti permette di fare la giusta consulenza in base alla struttura e al risultato desiderato, senza obbligatoriamente dover ricorrere al mondo dello sfruttamento da ossidazione ogni volta

– ti permette di superare le aspettative della tua cliente anche un mese dopo il servizio non dimenticandosi che il passaparola, per quanto abbia meno forza oggi, è pur sempre uno strumento di costruzione della propria reputazione

– ti permette di essere sempre aggiornata come specialista all’avanguardia anche in termini di ricerca moda e tecniche, di poter parlare un linguaggio sempre nuovo alle tue clienti senza permettere loro di pensare di essere più aggiornate di te

– ti permette di preparare il servizio colore in modo esclusivo e unico, non riproducibile a casa o dai tuoi concorrenti

– ti permette di gestire in modo differente ricrescita e medie lunghezze e punte, dando valore reale al tuo listino servizi (e non perché ormai lo fanno tutti a 10 volumi!)

–  ti permette di riattivare un volano economico interno al salone spostandoti dalla competizione dei prezzi sulla ricrescita perchè il tuo servizio colore non è più SOLAMENTE ricrescita

– ti permette di NON frantumare i tuoi acquisti cercando le “chicche” tra 3/4 fornitori colore con 3/4 cartelle tecniche diverse che hanno 3/4 ciocche colore diverse e rallentano la riproducibilità di un “sistema fai da te” dettato dalla tua ricerca di struttura colorata e che poi richiedono tempo per essere gestiti nella formazione e trasmessi allo staff

– ti permette di differenziarti facendo, da artigiana/o, e non dicendo da markettaro

– ti permette di differenziarti facendo e dicendo con la giusta comunicazione e marketing che mantengono le TUE promesse.

Se vuoi cambiare direzione e farlo in pochi mesi di intenso e duro lavoro, contattami.

Ecco la sporca verità sul marketing per incrementare “qualcosa” che nessuno ti dice!

imbonitoreNessuno te lo dice certo!  Nessuno ti dice cosa, ma tutti sono pronti a dirti come.

Ovvero l’esperto di marketing ti dice come comunicare “qualcosa”, ma a quel “qualcosa” il nome, il contenuto e il valore lo devi dare TU.

INCREMENTARE è un termine sterile e privo di significato se non dai un nome a quel “qualcosa”. E per nominare quel “qualcosa” devi avere il coraggio di specializzarti in qualcosa.

I miei clienti sono specializzati nel colore e nei servizi colore che riguardano le medie lunghezze e punte perché posseggono un “sistema colore” (si si hai letto bene, è loro, lo hanno comprato) che ti permette di nominare quel “qualcosa”.

Incrementare “Qualcosa”:

– incrementare “i servizi colore”

– incrementare “la propria reputazione in zona rispetto al colore”

– incrementare “i clienti colore”

– incrementare “la spesa media delle clienti colore”

– incrementare “la naturalezza del colore tramite servizi anche SENZA ossidazione”

– incrementare “la fiducia che il cliente ha di te per potergli proporre poi tutto il resto del salone”

Te lo ripeterò alla fine di questo articolo in modo che tu possa capire meglio e a fondo cosa cerco di comunicarti oggi:

se vuoi avere successo oggi in un mercato generalista dove tutti fate tutto per tutti, devi focalizzarti, in modo da significare qualcosa tanto per il per il cliente che già frequenta il tuo salone – con lo scopo di rieducarlo – quanto per il potenziale cliente che ancora deve scegliere il suo specialista, e che potresti essere tu

Frequentando il mio blog sai come la penso, e quello che penso l’ho imparato frequentando i saloni con intensità dal 2008 e studiando un mercato che non è quello degli anni ’90, quello che se sei un parrucchiere storico hai vissuto e visto passare o quello che ti raccontano i vecchi rappresentanti di una volta.

Ho imparato che:

– puoi essere un gran maestro del taglio e hai tutta la mia ammirazione ma in un mercato come il nostro solo pochi possono permettersi di prezzare il taglio oltre i 50,00 euro e se non sei tra questi sarà bene che guardi cosa fa più cassetto nel tuo salone

– puoi essere un cultore di cute e struttura del capello, ma le case farmaceutiche e i mille laboratori medici tricologici arriveranno alle clienti prima e con più forza economica di te, tuttavia puoi ritagliare il tuo giusto spazio ma non trascurare cosa ad oggi fa più cassetto in un salone e che potrebbe veramente far volare i tuoi incassi

– puoi inserire mille servizi aggiunti (dalla piccola estetica, alle unghie passando per trucco e barba maschile) ma a chi li vendi se non hai il giusto numero di clienti che possono spendere, quindi focalizzati e in target con il tuo desiderio?

Ecco perché ti serve un “sistema colore”  che liberi la tua creatività senza vincoli aggiunti, e che ti permetta di scrivere personalmente la tua storia unica e irripetibile.

Nel ricco e opulento nord est, dove da qualche tempo si respira aria di rallentamento economico, dove qualcuno vuole farti credere che il sogno sia finito, c’è chi si è già messo in marcia per non estinguersi, distinguendosi nel modo più semplice, utilizzando una dote innata a chi fa il tuo lavoro e ha la tua stessa manualità creativa tipica dell’artigiano.

Se anche tu stai pensando che la crisi non ci voleva sei in questa situazione:

Hai circa 30 anni e ti sei aperta il TUO salone dopo anni di gavetta come apprendista, appena sei passata operaia e hai capito che molti titolari non avrebbero retto il tuo costo hai aperto perché vuoi esprimere la tua creatività.

Il tuo ex titolare digrignava i denti a lasciarti uno stipendio “giusto”, tu hai capito come funziona il cassetto e hai deciso, sei partita in questa avventura.

Hai fatto due conti in famiglia, papà e mamma hanno messo quel che potevano con le loro forze – la liquidazione di una vita di lavoro intenso tipicamente da nord est -, e hai aperto nonostante ULSS, burocrazia, adeguamenti di vetrine, ecc. ecc.

Hai cominciato a creare il tuo giro mentre tutto attorno grandi nomi dell’industria veneta assaliti dal famelico socio occulto (lo stato e le sue tasse) e da un nuovo mercato che non hanno letto in tempo decidono di spostare la sede di produzione e lasciano a casa 900 operai di colpo! TLACK! CLIK CLOK! Azienda chiusa.

E con la sua chiusura spazza via la tua economia di salone che contavi anche sulle loro operaie che potevano venire a fare i capelli da te in pausa pranzo, o prima o dopo il turno, per farsi belle e andare a ballare in una serata da dolce vita.

Eppure in giro si vedono ancora parecchi SUV e sai che di ricchezza in giro per la provincia ce n’è. Anche chi ha chiuso l’azienda del padre per evidente incapacità ha il fienile ancora pieno!

Anche le clienti che sembrano più danarose, quelle che sai che stanno bene, iniziano a lamentarsi, ti chiedono di non fare il balsamo, comprano meno prodotti e vengono una volta in meno, qualche volta ti dicono che hai i prezzi alti.

Per capirci quelle alle quali non negheresti mai una piega da 20,00 euro il sabato mattina, quelle che “rubano” il posto in agenda a una cliente che magari avrebbe fatto il colore spendendone 40,00 di euro!

Ma tu a quell’ora da anni hai sempre la tua cliente settimanale che NON puoi non accontentare, coi tempi che corrono!

Qualche cliente non la vedi per 3 mesi però quando viene in salone spende di più, certo un poco di più (facciamoli questi conti: diciamo che spende 25,00 euro in più rispetto a una cliente più assidua nei passaggi), tuttavia mancano due dei suoi passaggi (dove magari avrebbe speso 20,00 euro una volta comprando anche uno shampoo da 12,00 euro e 27,00 quella dopo per una TUA PERDITA REALE di 34,00 euro) e nel complesso ci perdi comunque.

Alcune clienti le perdi addirittura e crepi dalla voglia di sapere perché non vengono più da te, sei assalita da mille dubbi. Le vedi in giro per il paese che ti salutano imbarazzate: la situazione è sempre più complessa, è crisi o è concorrenza?

– due sai che vanno dalla tua collega dove spendono meno che nel tuo salone ma lei è proprietaria dei muri e tu paghi l’affitto e non potrai mai farle concorrenza sul prezzo, inoltre – giustamente – non intendi svenderti

– un paio di loro sai che vanno in casa da quella ragazza che dopo anni di lavoro, diventata operaia, non trova un posto fisso perché un’operaia ha un costo “proibitivo” (se non hai un giro giusto), e lavora abusivamente rifornendosi alla “casa del parrucchiere”, si lo stesso rappresentante che passa a venderti le basi le vende anche a lei – NON lui direttamente, la moglie in negozio…

– poche altre clienti sai che comprano prodotti per coprire i capelli bianchi negli scaffali della grande distribuzione, si affidano a case importanti che hanno nomi d’effetto sulla clientela perché sono storiche, da anni servono i parrucchieri e li osannano per poi vendere tonnellate di colore alle casalinghe disperate che li conoscono grazie a questo potente strumento di marketing : “il parrucchiere”.

In tutto questo TU rimani li, con il tuo investimento, fornitori, dipendenti e tasse da pagare, marito e figli che ti reclamano. Stai cercando di capire come attirare nuovi clienti hai tante cose da offrire e sei brava, sei ancora giovane e su Facebook e Internet ci sono sempre di più promozioni e campagne di acquisizioni clienti.

– IL TAGLIO, lo fai

– IL COLORE, ce l’hai

– LA RICOSTRUZIONE, ce l’hai

– LA RIVENDITA, ce l’hai

– LE ACCONCIATURE, le fai

– LA PICCOLA ESTETICA, ce l’hai

– LE UNGHIE, ce l’hai

– LAMPADE O SPRAY ABBRONZANTE, ce l’hai

– IL MAKE UP, ce l’hai

– L’ANGOLO BARBE, ce l’hai

– LE CLIENTI CHE SPENDONO RIPETUTAMENTE PER TUTTO QUELLO CHE HAI, non bastano mai

– LO STAFF ADEGUATAMENTE PREPARATO E PAGATO, è difficile da trovare e da formare

Il mondo è cambiato è ora di cominciare a fare MARKETING! Di far sapere a tutti le tue qualità e quelle dei tuoi tantissimi servizi!

corsoweb

Sei nella sala d’hotel dove si tiene il corso che hai scelto di seguire per poterti distinguere dai tuoi concorrenti di zona, comunicare questa tua differenza, impostare una campagna di promozione e acquisizione clienti, imparare a distinguerti dai tuoi colleghi creando eventi, gestire il personale come team per sembrare un unico gruppo affiatato, programmare i premi e le riunioni per motivare lo staff, istruire la receptionist su come gestire il salone e gli appuntamenti, ecc.

Se sei stata fortunata, hai speso non meno di  600,00 euro per poter accedere a una sala dove c’è un vero professionista di organizzazione aziendale e marketing, in questo periodo di contrazione economica dove vuoi incrementare i clienti per guadagnare di più non puoi certo permetterti una consulenza personalizzata da 2.500,00 euro in su.

Le soluzioni che porterai a casa saranno sicuramente d’effetto e belle, tutto sommato non avevi mai sentito parlare e quindi è tutto nuovo ed estremamente interessante ed utile ma c’è un problema:

– ti hanno proposto una strategia indifferenziata, da manuale del marketing (che potevi comprare per € 14,50 on line) e non specifica per la tua realtà come zona e come salone 

– ti hanno proposto una soluzione standard buona per tutti i saloni presenti in sala, compreso quello che sta nella piazza del tuo paese e che farà l’Happy hour come te o la consulenza dello specialista del maquillage …

– ti parlano come se tu avessi un gestionale in salone (computer con programma di gestione che analizza i tuoi dati, le presenze, i servizi, le tipologie, il numero di shampoo venduti ecc.) e alcune soluzioni ti rendi conto di non poterle ancora mettere in pratica senza un ulteriore investimento

– come se non bastasse ci sono nuove mille cose da fare che richiederanno tempo, altro tempo che dovrai sottrarre alla tua famiglia, e tuo marito e i tuoi figli ti reclamano

Ancora prima di averti detto tutte queste belle cose e di aprire il corso hanno però precisato che tutte le strategie che ti passeranno non sono legate a nessuna azienda e che solo tu sei responsabile del risultato finale del servizio che andrai a pubblicizzare – giustamente.

QUINDI:

se vuoi avere successo oggi in un mercato generalista dove tutti fate tutto per tutti, devi focalizzarti, in modo da significare qualcosa tanto per il per il cliente che già frequenta il tuo salone – con lo scopo di rieducarlo – quanto per il potenziale cliente che ancora deve scegliere il suo specialista, e che potresti essere tu

Devi dotarti di un “sistema colore” che faciliti tutte le nuove competenze che devi acquisire in un mercato NUOVO e diverso, ma ricco di clienti pronte a spendere per servizi colore altamente fidelizzanti e remunerativi.

Chi altro ha paura di fare la fine del DeadMall?

San Jacinto Dead Mall 002Ho voluto scrivere questo articolo dopo aver letto questa notizia che mi ha colpito, certo i saloni non sono dei centri commerciali, magari ce ne sono all’interno di questi, tuttavia il focus dell’articolo è nella scelta che compie il cliente e questo interessa tutti.

La notizia la puoi trovare QUI e fa un’analisi del perché  può capitare anche al tuo salone nonostante il marketing!

Ti dico da subito che i 60 centri commerciali che stanno per chiudere lo faranno quasi certamente e a nulla serviranno le strategie di marketing per salvare la loro reputazione, semplicemente per il fatto che sono già stati identificati dai clienti solo per il prezzo, nulla più.

Potranno decidere se abbracciare il mercato verso il basso prima di tirare le cuoia oppure se rifarsi la facciata completamente e attirare clientela medio alta per riposizionarsi, l’unico modo per fare queste due scelte sarà cambiare prodotto.

Il problema principale non è l’allestimento del centro commerciale più o meno moderno, non è la location (non esistono in questi Mega Centri problemi di parcheggio), non è nemmeno nei servizi aggiuntivi che questi possono offrire una volta che ci sei all’interno: sale giochi per bambini, fast food, ristoranti, cinema multisala ecc. L’unico vero problema è il loro PRODOTTO!

Attenzione, se anche tu non hai il giusto sistema colore in salone che dia credibilità alle tue proposte colore i servizi aggiuntivi (rivendita per il mantenimento a casa, ricostruzioni, creme trattanti, unghie …) soffriranno o non verranno venduti semplicemente perché il cuore della tua attività non li fa decollare.

Il sottotitolo dell’articolo infatti recita “i poveri vanno ai discount, i ricchi preferiscono i negozi e le catene chic. Un centinaio di questi centri ha già chiuso o sta per farlo: pesa la crisi della famiglia media” E tu chi attiri nel tuo salone?

  • Il povero
  • la famiglia media
  • il ricco

E’ opportuno che ti affretti a fare un’analisi della tua clientela e che ti attrezzi di conseguenza perché il parallelo con un’Italia che sta affondando e’ presto fatto.

  • Se l’anno scorso anche tu hai lavorato mediamente 10 ore al giorno e non ti sei permessa/o giorni particolari di ferie,
  • Se anche tu hai faticato a far fronte ai continui salassi dei costi fissi che arrivavano sotto forma di bollette, f24, contributi, versamenti IVA, costo del personale, e via discorrendo
  • Se anche tu hai avuto problemi a fare aggiornamento e non hai potuto fare formazione di valore per il tuo lavoro proponendo alle tue clienti solo quello che anche loro potevano trovare su internet
  • Se anche tu, in caso di influenza sei costretta a scegliere tra lavorare con 40 di febbre o chiudere il salone

Allora devi assolutamente rispondere a queste tre domande:

1) Quello che ti succede oggi in salone E’ esattamente quello che volevi quando hai deciso di aprirlo?

2) Quali clienti stai attirando?

3) Hai un sistema per portarli a comprare ripetutamente i tuoi servizi? Senza che ti contestino il prezzo al quale glieli proponi?

La cosa più urgente che devi fare e’ rispondere alla prima domanda, lo dico per te, in quanto solo tu sai veramente se hai raggiunto il tuo sogno, se ce la stai faticosamente facendo o se hai semplicemente smesso di sognare e ti ritrovi a lavorare per un titolare chiamato STATO.

Poi esamina bene chi sono le tue attuali clienti e chiediti: quale tipologia di clientela frequenta il tuo salone ad oggi?

Se sei un salone che attira poveri – stammi alla larga! – no dai a parte gli scherzi, magari attiri poveri e quindi pratichi tariffe che appartengono a quel mercato,magari sei soddisfatta/o di quello che ottieni, ma non e’ il mio mercato, non ho la strategia giusta e non so che dirti.

Se sei un salone che attira clientela della fascia media devi fare un’ulteriore suddivisione tra loro e separare quella medio-bassa dalla clientela medio-alta (siamo in Italia e quindi questo va fatto!). Il tuo orientamento sarà determinato da questa distinzione ulteriore.

Ovvero: se hai più clientela fascia medio-bassa (allarme rosso attivato – devi dotarti di un sistema che ti permetta di correggere da subito il tiro). Se hai più clientela di fascia medio-alta va già meglio e passi al punto due.

Se sei un salone che attira clientela di fascia alta devi valutare il punto due al netto di eventuali incassi provenienti dalle tue possibili collaborazioni, mi spiego meglio:

se sei un parrucchiere che attira clientela ricca:

  1. a) non e’ detto che tu sappia farli spendere per i tuoi servizi quanto potrebbero o sarebbero disposti a spendere, ovvero può esserci margine di miglioramento, magari semplicemente sei sprovvisto di un vero e proprio metodo o di un sistema colore che ti permetta di incrementare ulteriormente le tue entrate (e la tua reputazione sul mercato)
  2. b) se sei già stato ricercato per le tue doti da un’azienda che ti ha proposto di fare pedane o show, devi scorporare questi incassi extra dall’utile che produce il tuo salone perché non lo produce lui ma tu, si hai capito bene, parlo a livello stilistico (diverso e’ il discorso collabori tecnicamente con qualche azienda)

– se pensi che tu e il tuo salone siate la stessa identica cosa (hai ragione ma sei rimasto un po’ indietro e ti consiglio di seguirmi sul blog se un domani vorrai avere più tempo libero) per farci cosa!? Quello che vuoi: vedere crescere i tuoi figli, stare con il tuo compagno o con la tua amante, dedicarti al tuo hobby preferito, seguire il tuo salone da direttore d’orchestra dedicandoti ad incrementarne i risultati

Una volta individuato quali clienti attiri resta da analizzare esclusivamente se sei soddisfatta/o anche del risultato economico ed è tutto OK, oppure se ci sono possibili margini di ulteriore miglioramento, oppure non sei per nulla soddisfatta/o di cosa ti resta in mano alla fine di ogni mese, e di ogni anno e vuoi finalmente prosperare con il tuo salone.

Hai un sistema per portare le clienti a comprare ripetutamente tutti i tuoi servizi senza che ti contestino il prezzo al quale glieli proponi?

Hai un sistema colore che mantenga impeccabilmente, assieme alle tue competenze di colorista, la promessa che fai alla cliente e magari ti permetta anche di:

  • Decidere da cliente a cliente quanto deve durare un servizio, a seconda di quanti passaggi la cliente in oggetto effettua nel tuo salone
  • Ti permetta di far rientrare prima in salone, alla ricerca di quel servizio particolare, la cliente che verrebbe meno per vari motivi che non posso affrontare ora altrimenti dovrei cambiare articolo
  • Permetta a te e al tuo staff di fare spontaneamente quello che in gergo viene definito UP SELLING (offrire qualcosa di maggior valore rispetto alla scelta iniziale fatta dalla cliente e che alla cliente costa di più ma lei paga volentieri. Es. la cliente entra per coprire una semplice ricrescita ed esce – pagando di più e soddisfatta – con una ricostruzione del colore)
  • Permetta al tuo salone con semplicità e immediatezza di fare quello che in gergo viene definito CROSS SELLING (aumentare l’acquisto della cliente mettendo a disposizione servizi collegati con la scelta d’acquisto iniziale. Es. la cliente entra per coprire una semplice ricrescita ed esce – pagando di più e soddisfatta – con un bilanciamento su lunghezze e punte e un successivo appuntamento per piega e new-blonde)
  • Ti permetta di lavorare sulla struttura del capello mentre lo colori e sul colore mentre lo stai ristrutturando
  • Ti specializzi come riferimento per tutte le clienti con i capelli lunghi della zona

Se non hai tutto questo devi inevitabilmente rivalutare anche il PRODOTTO, si si, hai capito bene.

Il prodotto che acquisti e come lo lavori dà un’identità al tuo salone in zona e lo identifica presso le clienti.

Se vuoi veramente fare la differenza nel mercato, devi cominciare a fare qualcosa che non hai mai fatto fino ad ora, semplicemente perché non ne conoscevi l’esistenza o perché hai giustamente cavalcato l’onda più grande, quella della semplice e banale copertura dei bianchi.

Non sto dicendo che non devi più utilizzare il colore ad ossidazione, sto dicendo che devi dotarti di un “sistema colore” che non sia solo ad ossidazione nel vero senso della parola … quindi tu non ce l’hai ancora se quando colori poi:

– pettini le lunghezze con un unico colore, lo stesso che hai preparato per la ricrescita anche se solo gli ultimi 5 minuti e anche se solo al lavateste con acqua;

– pettini le lunghezze con lo stesso colore che utilizzi per la ricrescita ma a volumi più bassi;

– pettini le lunghezze con riflessanti ad ossidazione che smuovono pochissimo la base naturale;

– utilizzi schiume colorate che non garantiscono durata;

– utilizzi pigmenti pronti che se ne vanno tra il primo e il quinto lavaggio;

STO PARLANDO DI UN ALTRO SISTEMA, UN “SISTEMA COLORE” …

Vuoi sapere come? Guarda le mie ultime testimonianze, chiedi ai tuoi colleghi in giro per l’Italia cosa vuol dire avere la forza di un gigante che lavora solo per te. Questo vuol dire che tu devi accettare il cambiamento lavorare sodo – che tanto già lo fai – per diciamo 6 – 8 mesi, e riposizionare il tuo salone in una fascia non attaccabile dalla crisi.

Vuoi veramente che quest’anno sia migliore? Come convinci la tua cliente a spendere per i tuoi servizi ripetutamente?

cliente-idealeEssere titolari di salone oggi nel 2015 e svolgere la professione di parrucchiere è sempre più competitivo, impegnativo e difficile. Buon 2015 a tutti!

Se solo pochi anni fa tutto andava bene perché tutto andava bene in ogni settore, è con il presentarsi della cosiddetta crisi che i servizi tradizionali sono quotidianamente messi in discussione dai clienti, paragonati ad altri simili, valutati ed eliminati dalla scelta di acquisto dei clienti se non danno il RISULTATO atteso e promesso.

Pensiamo ad un settore apparentemente in crisi, quello immobiliare.

Chi faceva case solo pochi anni fa è stato costretto dalle normative e da un mercato sempre più rarefatto, a costruire elevando gli standard qualitativi: se prima bastava tirare su quattro muri e allegare un capitolato composto di materiali medio bassi (ovvero tutte le finiture incluse nel prezzo: materiale degli infissi, colore dei muri, materiale del tipo di pavimentazione, finiture varie); oggi per vendere una casa, la classe A+++ è un requisito minimo.

Che sia una villetta bifamiliare o che sia un appartamentino condominiale, elevate finiture e capitolati una volta non accessibili a tutti sono oggi la base di partenza, il requisito minimo per stare sul mercato.

Le case standard non si vendono più con la facilità di una volta e hanno un mercato ristretto dato che chi compra casa oggi, trova qualità al giusto prezzo! Oggi anche il monolocale in centro storico, se non ha ricevuto la giusta classificazione o ri-classificazione a seguito ri-strutturazione che lo identifica come un immobile premium, non vende.

Ecco perché oggi essere bravi manualmente, essere gentili, saper accogliere il cliente, saper fare la giusta consulenza colore e proporre servizi di mantenimento a casa gestendo i servizi con fornitori di qualità, sono requisiti minimi per stare sul mercato del parrucchiere senza tuttavia avere comunque la certezza di prosperare secondo le aspettative, in un mercato molto competitivo e saturo di concorrenti.

Sei pienamente soddisfatta/o del numero dei tuoi clienti? Sicuramente vorresti riempire l’agenda settimanale come se fosse sempre venerdì o sabato!

Sei pienamente soddisfatta/o dei servizi che comprano nel tuo salone? Probabilmente subisci ancora l’imposizione di certe clienti, terrorizzata/o che non vengano più nel tuo salone senza sapere come sostituirle con clienti più propense alla spesa!

Produci un utile a fine anno che ti gratifica e ti soddisfa anche in termini di clientela? Anche tu rincorri una bolletta dopo l’altra pagandoti per ultima/o se avanza qualcosa dopo aver tirato fuori le tredicesime dei collaboratori!

Le stesse domande potrebbero essere riformulate sotto un punto di vista diverso, meno economico e più artigianale e poste in riferimento alla tua clientela, a come la consideri e a come la percepisci, la vivi, quali emozioni ti dà.

Potresti definire la tua clientela di fascia alta?

Sei competitivo come salone nella tua zona o non più competitivo, sorpassato  o affiancato da un concorrente in particolare?

Ti senti predatore o preda della tua clientela?

Sento già i tuoi commenti stizziti e il tuo animo leso dal “vil denaro”… trovi che questo articolo spinga troppo sull’aspetto economico? So perfettamente che se hai scelto di fare questo lavoro è per la combinazione di questi quattro motivi:

– la tua passione nello svolgere questa attività sempre moderna perché si rinnova seguendo le tendenze e la moda;

– la tua soddisfazione nel donare alle tue clienti benessere tramite i tuoi servizi con i quali le fai sentire più belle, più presentabili, ringiovanite;

– l’aspetto manuale e altamente personalizzabile, artigianale appunto, della professione che ti permette di esprimerti per come sei senza essere legata/o eccessivamente a monotonie e ripetizioni della vita industriale e moderna;

– l’aspetto pratico di potersi mantenere economicamente tramite qualcosa che ami fare quotidianamente;

C’è un problema!

A prescindere da quale sia la tua scala di priorità rispetto a queste quattro motivazioni, le puoi coltivare e sviluppare tutte solo soddisfacendo l’ultima da me citata ovvero il mantenimento economico tuo e del tuo salone.

IL TUO RISULTATO ECONOMICO NON TI SODDISFA? ECCO LA DURA VERITA’:

Se NON produci abbastanza risorse economiche non puoi andare a prendere la moda aggiornandoti per portarla nel tuo salone.

Se NON produci abbastanza risorse economiche non potrai offrire alla tue clienti il benessere che hai in mente per loro perché non ce l’hai tu per prima/o e il tuo salone non può permetterselo.

Se NON produci abbastanza risorse economiche non puoi comprare i migliori servizi del mercato o quelli innovativi, devi tagliare qualità e prezzi.

Se NON produci abbastanza risorse economiche non puoi far fronte alle spese per avere un salone sempre rinnovato e aggiornato.

Se NON produci abbastanza risorse economiche non potrai semplicemente mantenere in ATTIVO il tuo sogno, né TRASMETTERLO.

Che ti piaccia oppure no, che tu lo ritenga giusto o sbagliato, che tu pensi sia etico o meno, se il tuo salone non è in grado di prosperare economicamente (hai pochi clienti e non tutti i giorni della settimana, hai clienti che spendono poco, hai clienti che non parlano di te o del tuo salone, hai clienti che scelgono cosa e quanto comprare nel tuo salone) presto o tardi ti impedirà, creandoti difficoltà economiche, di coltivare tutte le “altre” motivazioni che ti hanno spinta/o a fare questo lavoro.

Quello che più semplicemente voglio dirti è che oggi la passione non basta più da sola, serve anche un buon riscontro economico che ti permetta di gestire adeguatamente tutti quei costi che alzandosi hanno ridotto il margine ai tuoi servizi:

  • è aumentata la pressione tributaria e le tasse in genere (adeguamenti IVA, tasse sui rifiuti, lo studio di settore che ti rende un “presunto evasore”, ecc.)
  • è aumentato il costo del lavoro (contributi, INPS, TFR, commercialista, ecc.)
  • è aumentato il costo di gestione del salone (affitto, condominio, riscaldamento, acqua, luce, ecc.)

IN CHE MODO UN “SISTEMA COLORE” PUO’ RICHIAMARE IL GIUSTO CLIENTE PORTANDOLO A SPENDERE NEL TUO SALONE E RENDERTI INATTACCABILE DALLA CRISI

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Dai uno sguardo veloce al mercato, confrontati con i tuoi amici che hanno un negozio e del personale ma fanno altri lavori e chiedi in che modo fanno quadrare i loro conti.

I bar non guadagnano più con i caffè – guadagnano con i prodotti aggiunti (gomme, caramelle, scatole di cioccolatini, pasticceria, piccola ristorazione ecc)

Le concessionarie hanno i margini di guadagno erosi sulla vendita di auto – guadagnano dall’assistenza, dall’officina, dalla vendita di assicurazioni.

Le farmacie subiscono i tagli del sistema sanitario – guadagnano con i para-farmaci con gli accessori e i cosmetici.

Quali servizi o prodotti aggiunti ti permette di offrire e fa acquistare alla cliente il tuo attuale colore?

Ti ripeto la domanda: quali servizi o prodotti aggiunti ti permette di offrire e fa acquistare alla cliente il tuo attuale colore in salone?

Se non hai o non ti doti di un “sistema colore” che ti permetta di sviluppare le potenzialità di acquisto delle tue clienti attirandone contemporaneamente di nuove, rischi seriamente di essere e rimanere un idealista a corto di risorse economiche per trasmettere tramite servizi e passione quello che senti.

Vuoi riuscire a trasmettere la tua passione e i tuoi valori? La tua bravura non basterà: aumenta il tuoi margini e fai in modo che le tue clienti – anche se di poco – acquistino di più e come dici tu.

Perché dovresti dotarti proprio del mio “sistema colore”?

Perché la fidelizzazione della clientela è data nel mercato di oggi dalla diversificazione dei servizi e dalla frequenza con la quale questi servizi vengono acquistati (e quindi proposti) nel tuo salone: questo deve essere realizzato al giusto prezzo, con le giuste motivazioni, con le giuste tempistiche e comunicato con un nuovo linguaggio.

Già lo fai? Sicura/o? oppure ti succede qualcosa di simile:

– cumuli i servizi colore che hai attualmente in salone sulla ricevuta della tua cliente e vedi realizzarsi il tuo peggior incubo, le clienti volano via perché sei troppo cara/o; quindi meglio non esagerare con gli importi sulla ricevuta meglio aspettare che la crisi passi e stai ferma/o

– chiedi e proponi alle clienti di fare più passaggi presso il tuo salone per il mantenimento del loro colore e il benessere di cute e stelo e ricevi dei cortesi NO perché stai chiedendo loro di spendere di più senza la giusta motivazione;

– proponi alle clienti servizi colore aggiuntivi che siano i riflessanti attualmente in commercio o i fugaci pigmenti pronti che comprano per farti un favore solo la prima volta, dopodiché seguono i cortesi NO e i tuoi acquisti diventano rimanenze di magazzino improduttive (tranne che per gli studi di settore);

– il risultato è frustrazione dovuta alle bollette in scadenza che paghi a scapito del tuo stipendio, avendo in magazzino colori che non proponi e non vendi perché non mantengono quello che tu vorresti promettere alle tue clienti e spesso diventano solo “correzioni” colore che ti fai pagare meno di una crema!!

Se vuoi RISULTATI, dato che il tuo lavoro è dare a tua volta risultati, devi avere un “sistema colore” che ti permetta di ottenerli gradualmente e che ti porti alla fidelizzazione totale della clientela trasformandola o riciclandola da clientela standard a clientela premium.

Come fare questo? Abbandonando i limiti comprati nel tuo ultimo ordine colore, accettando un cambio di pelle pro-sopravvivenza e attuando – passo dopo passo – un “sistema colore” collaudato da oltre 60 anni dai migliori coloristi di tutto il mondo che mantenga le tue promesse di RISULTATO portando le tue clienti dentro un “sistema colore” che vogliono assolutamente avere in testa – comprandolo da te!

Se stai facendo corsi di marketing o frequenti coach motivazionali, accertati che sappiano di cosa stanno parlando. Sono persone di successo ottenuto con il loro sistema di vendita? O sono arrivati nel tuo salone tramite un fornitore? In tal caso accendi un allarme, non ti diranno tutta la verità…

Continuerai a diluire l’impatto chimico sulla struttura dei capelli delle tue clienti? o vuoi dotarti di un “sistema colore” predisposto a dare parità di diritti tra lunghezze e punte?

Ricordati che qualsiasi vendita tu faccia (e lo sai bene perché tu per prima/o hai comprato credendo a una cosa e trovandone invece un’altra più di una volta) che qualsiasi comunicazione marketing tu possa studiare, il RISULTATO tangibile è il tuo destino e ciò che fa concretamente la differenza tra il tuo successo e la tua precarietà.

Prima di farti riempire il magazzino da una confidenza eccessiva valuta la proposta start-up, riservata ai soli iscritti al blog!

P.S. L’offerta è riservata agli iscritti al blog o a chi ha già letto gran parte dei contenuti del blog condividendoli per metterli in pratica in maniera efficace e remunerativa.

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Hai il senso della tua bottega? Riorganizza i tuoi saperi e trova il tuo rinascimento.

bottega4Quando diversi anni fa hai pensato di metterti in proprio e aprire il tuo salone non avresti mai pensato di trovarti in certe situazioni che invece oggi consideri la normalità, quello che ti ha mossa/o ad aprire è una bella idea partita dalla mente e passata per l’anima che si chiama passione.

Dal 2008 la mappa mondiale del lavoro si sta ridisegnando in tutti i settori, il tuo compreso, e ti ha messo davanti a una diversa e più dura realtà rispetto a quello che è il tuo sogno di salone ideale:

– anziché essere titolare nel tuo salone a volte pensi di esserne schiava/o;

– anziché incassare utili di fine anno ti ritrovi a pagare IVA ed F24;

– invece di consolidare la tua crescita circondandoti di operai devi ripiegare su stagisti che costano molto meno e rendono molto meno in termini di prestigio verso le clienti

– avere il personale altamente qualificato che sogni nel tuo salone passa per l’incerta formazione dell’apprendista che ha tre incognite: 1. è motivato a fare questo lavoro dalla passione? 2. rimarrà con te dopo il terzo o quarto anno? 3. ci sarai ancora tra tre quattro anni?

– invece di dedicarti del tempo, per te e la tua famiglia, sei sempre più spesso impegnata/o in salone;

– al posto di rinnovare l’arredamento e comprare dai migliori del mercato devi fare i conti tutti i mesi per non rimanere schiacciata/o dai costi sempre più alti.

Il punto è che sei veramente creativa/o quando le condizioni che ti circondano sono speciali, come quando hai aperto, quando riesci a fare lavorando anche le cose che ami come seguire i tuoi figli, avere rapporti umani speciali anche con le clienti, avere un ambiente di lavoro stimolante e non con l’arredamento di otto anni fa perché non puoi permetterti di rinnovarlo.

Quando sei stanca/o perché ti ammazzi di lavoro dodici ore al giorno, sei creativa/o? NO

Se hai litigato con il tuo partner perché sei sempre in salone per far quadrare i conti sei creativa/o? NO

Dover rincorrere le scadenze al posto di generare profitti e utili ti rende creativa/o? NO

Eppure se ti giri indietro nella tua lunga o breve carriera vedi tanta strada fatta e tanto impegno speso anche in investimenti:

1. Hai aperto un salone investendo una cifra per te sicuramente importante (magari facendoti aiutare dalle risorse della famiglia);

2. Hai impostato il salone pronto a servire i clienti a 360°:

–   investendo in formazione per il taglio,

–   facendo un magazzino colore fornito di molte nuance,

–   allestendo una poltrona del salone dedicata al maschile

–   preparando una cabina riservata per il curativo

–   offrendo un servizio di piccola estetica

–   comprando l’impianto per rifinire i servizi con il giusto trucco

–   completando le spese investendo sul servizio unghie e smalti

3. Hai formato ed educato nuove leve a questo lavoro, la più anziana di loro potrebbe anche aprirsi oggi il proprio salone.

E come mai allora ti ritrovi, pur avendo fatto tutto quello che bisognava fare, con un’esposizione bancaria chiamata quando va bene fido, un magazzino non congruo rispetto agli studi di settore e costi di personale alle stelle?

C’è un problema: sei un artigiano spinto a ritmi industriali e stai per fondere, per sbiellare, per fare BOOM!.

Il bello, o brutto, dipende da come la vedi è che questi ritmi industriali non li hai scelti tu,  ti sono stati imposti nel tempo:

1. dal salone da cui provieni, se il tuo ex-titolare (il più rappresentativo di quelli che ti hanno formato prima di aprire il tuo salone) è un parrucchiere formato negli anni ’80 o ’90, ti ha formato per un mercato che non esiste più

2. dal tuo attuale fornitore ancorato ai ritmi, agli ordini e ai consumi dei saloni degli anni ’80 e ’90 e ti vende ancora confezioni da 12 pezzi l’una come se tu potessi assorbire un magazzino da anni ’80, appunto!

3. dal tuo passato che non si ripete (se sei invece un salone nato negli anni d’oro), quando cioè macinavi pagine della tua agenda con clientela che spandeva soldi senza fare le valutazioni che si fanno oggi prima di spendere, quando il mercato tirava per tutti e quindi anche per te.

Negli anni ’80 e ’90, il mercato andava a gonfie vele per molti saloni e con il giusto impegno era tutto sommato facile avviare un salone con discreti se non ottimi risultati dal punto di vista economico.

I clienti facevano la fila fuori dal salone, arrivavi a tirare su la saracinesca di venerdì o sabato e ne trovavi già due o tre ad aspettarti per la permanente e la piega. E’ nata l’esigenza di razionalizzare il lavoro, per sfruttare al massimo le tempistiche rispetto al numero di clienti che affollavano l’attesa.

– hai imparato a gestire l’agenda appuntamenti (si riceve su appuntamento)

– hai imparato a coordinare il lavoro del salone “sfruttando” i tempi di posa del colore

– hai assunto personale per far fronte alle esigenze di tempistica delle clienti che arrivavano da un mercato yuppies e rampante,

– hai industrializzato la tempistica del salone per sfornare il più alto numero di clienti possibile e hai fatto inconsapevolmente della velocità un valore che le clienti di oggi ti richiedono quasi imponendotelo e fai fatica a gestire questa loro richiesta

A riprova di quanto dico basti pensare alle colorazioni che qualche hanno fa si sono affacciate sul mercato – per cercare di soddisfare un’esigenza molto sentita – e ti promettevano un risultato colore in 10 minuti.

COME RINASCERE IN QUESTO MERCATO?

Comincia con il chiederti quali sono veramente i servizi di tua competenza e per i quali le clienti ti possono riconoscere nel mare della concorrenza generalista che oggi ti impedisce di essere notata/o.

Il tuo servizio artigianale è considerato nobile dalle tue attuali clienti o sei un anche tu diventata/o un applicatore industriale di colore?

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Domandati e analizza quale tipologia di clientela stai attirando negli ultimi mesi nel tuo salone e confrontala con il tipo di clientela “ideale” che vorresti avere nel tuo salone, quante clienti corrispondono alla tua cliente ideale?

Nel kaos dell’attuale mercato è in essere la partenza di un secolo d’oro, di un nuovo modo di concepire il mercato. Un seme sta germogliando, torna ad investire nei grandi ideali e nelle visioni che ti hanno spinta/o ad aprire il salone.

Riscopri l’artigiano che c’è in te, in ogni suo aspetto e basa il tuo rinascimento su questo valore altissimo che il mondo ci riconosce. Ce lo riconosce a tal punto che esistono in Italia realtà industriali che fatturano milioni di euro e basano il loro successo sull’artigianato di tutta la loro filiera produttiva,

Il nostro paese è conosciuto nel mondo con il “Made in Italy”, un marchio che contraddistingue le nostre produzioni. Il carattere distintivo di questo marchio è la produzione non industriale ma quella artigianale fatta di pochi pezzi, esclusivi, non riproducibili facilmente, ai quali si è dedicato del tempo e molta cura del dettaglio e del particolare.

La Dallara, società italiana che produce macchine per la Formula 1 e per altre categorie di gare, produce cioè un bene di lusso, ha un capitale di 12 milioni di euro interamente versato e i suoi operai-artigiani per fare i telai di questi gioielli da corsa tagliano il carbonio a mano con delle forbici.

E tu? In cosa sei diversa/o da tutti i tuoi concorrenti? Se pensi che anche da te ci si aspetta come clienti dei lavori speciali. Il colore deve essere  maestro del tuo mestiere.

Se vuoi riscoprirti e rinascere come artigiano devi dotarti di un “sistema colore” che sia in grado di ridare lustro alle tue mani e alla tua creatività di colorista.

Se non vuoi più rincorrere costi, scadenze, servizi, clienti: devi dotarti di un “sistema colore” che faccia quello che tu gli dici di fare con la precisione dettate dalla tua maestria artigiana e che ti permetta in quanto sistema di ottenere una RINASCITA:

– di far rinascere in te la capacità di offrire servizi colore esclusivi su lunghezze e punte che ami da sempre e che amano anche le tue clienti e per questo saranno disposte a spendere ripetutamente nel tuo salone

– di far rinascere la tua capacità di attrarre la cliente ideale e non la cliente da coupon che vuole sconto in fretta, una cliente che si affidi alla tua artigianalità e sia disposota a pagarla

– di far rinascere, assieme alla tua, la capacità dei tuoi collaboratori nel chiedere tempo giustificato per un servizio unico ed economicamente appagante per la cliente e per il salone

– di far rinascere il tuo tratto distintivo come colorista di zona specializzato su medie lunghezze e punte mentre i tuoi colleghi si affannano a tagliare preziose chiome giovanili

– di far rinascere la tua voglia di crescere con consapevolezza e produrre utili, linfa e vita di benessere tuo e del tuo staff

– di far rinascere la possibilità di dedicare tempo di qualità a se stessi e alla propria famiglia

Se vuoi modificare, semplificare  o migliorare l’andamento del tuo salone e di conseguenza la tua situazione lo puoi fare tramite un “sistema colore” che ti permetterà di liberarti dalle problematiche classiche delle normali colorazioni ad ossidazione alcalina concentrandoti sull’essenza di ciò che sei,

Anche tu massacri e ti fanno schifo i capelli?

capelli-danneggiatiNon esiste un parrucchiere o un acconciatore, un artigiano dei capelli che non ami le chiome fluenti delle sue clienti. Ogni giorno mi confronto con saloni che al primo posto nella loro hit parade hanno la massima attenzione e cura per i capelli delle clienti.

Molti saloni oggi infatti conoscono l’importanza di avere una buona linea trattante con shampoo specifici al lavateste da poter poi offrire a casa in formato più idoneo per il mantenimento del servizio comprato in salone dalla cliente.

Molti saloni dopo aver appreso le basi del “sistema colore” che propongo dicono di usare bassi volumi con i quali lavorano con il colore le sacre lunghezze delle clienti o parlano degli affari che fanno con creme e trattamenti anche il giorno della piega per incassare l’impronunciabile importo della ricevuta, impronunciabile perché se bene andiamo a vedere spesso hanno lavorato in perdita.

Questa valutazione però non fa parte dell’oggetto di questo articolo e la lascio al tuo commercialista, che sbiancherà a questa tua richiesta, non per il fatto che è contento che tu gliela faccia perché finalmente hai compreso cosa devi cercare da lui. Ma semplicemente perché ha altre cose ben più importanti da fare piuttosto che seguire il tuo salone di parrucchiere, d’altra parte tu sei solo un/a parrucchiere/a, e questa tua domanda gli farà perdere un sacco di tempo.

A me sembra sempre di sentire suonare lo stesso disco, pensa le povere clienti!

Quando vedi entrare un rappresentante, o un venditore, o una faccia che non conosci, dopo aver stretto le chiappe pensando “oddio ecco la finanza”, subito tiri il fiato e ti rilassi perché hai capito che hai davanti a te per fortuna solo uno che ti vuole vendere.

A quel punto parte la mega pippa su quanto tieni ai capelli delle tue clienti, al fatto che hai millettanta strumenti per l’analisi delle lunghezze per la ricostruzione fantafotonica a raggi X della struttura e chi più ne ha da darti più te ne metta!

Il COLORE NO! Il colore è sacro e non si tocca, non si discute, non si argomenta SEEEEEE! SITTO FORA!? Dopo che hai sofferto come un/a pazzo/a per trovare il colore che fa per te, dovresti ancora CAMBIARLO? In questo momento di mercato poi?! Ma non se ne parla nemmeno, e allora:

– nonostante tu  abbia problemi di copertura

– nonostante non riesci ad ottenere i biondi che vedi sulle riviste patinate (PERCHE’ TANTO SONO RITOCCATI DA PHOTOSHOP)

– nonostante il decolorante svuoti selvaggiamente i capelli delle clienti (altrimenti non riesci a schiarire quei maledetti aranciati / rame)

– nonostante le clienti lamentino il fatto che il colore scarica su lunghezze e punte (ma cara mia il colore questo fa su lunghezze e punte)

ti chiudi a riccio e, mal che vada, vuoi vedere e toccare con mano per giudicare se effettivamente quello che ti dice l’ennesimo venditore può risolvere i tuoi attuali problemi o no senza fatica e a investimento zero!

Ti rispondo io così magari risolvo anche qualche problematica a qualche mio collega che sta facendoti perdere un sacco di tempo inutilmente e che tu potresti utilizzare certamente meglio.

NO! QUESTO “sistema colore” NON FA PER TE:

–  se non hai un budget per testare direttamente nel tuo salone sulle tue clienti un sistema differente e più fidelizzante NON puoi sostanzialmente permetterti di valutare un cambio di “sistema colore” perché stai facendo questa scelta troppo tardi: le cose vanno sistemate quando ancora gli affari vanno bene o ti permettono di fare manovre migliorative, non quando sei a un passo dal baratro e sei destinata/o a non pagare più le ricevute bancarie …

– se hai problematiche di colori che non hanno la durata desiderata (dalle clienti, non da te) ma credi che i colori siano tutti uguali e poi tanto ti rifai – anche e sopratutto di cassetto – con i trattanti NON puoi considerare un “sistema colore” più remunerativo perché le clienti sanno come ragioni e la prima cosa che devi cambiare non è il colore

– se non hai a cuore la durata del tuo servizio colore sulla testa delle clienti assieme alla struttura delle loro lunghezze e punte MA ragioni solo in termini che credi siano quelli che pagano della ricrescita e delle ricostruzioni NON puoi considerare un “sistema colore” che modifica a tuo vantaggio tutto questo perché devi essere prima disposta/o a riscoprirti come artigiana/o con i suoi tempi non industriali

– se cerchi di soddisfare le tue clienti colore con le tempistiche che ti impongono  loro perché anche tu sei sempre di fretta e con mille cose da fare NON puoi valutare un “sistema colore” che ti permette di riappropriarti della tua figura artigianale in bottega e del valore dato al tempo che fa dell’artigianato Made in Italy il marchio più ricercato in tutto il mondo

– se comprando per anni il colore da grosse aziende internazionali che operano su molteplici mercati dove tu sei la parte meno importante per il loro guadagno ma la più importante per la loro pubblicità hai fatto tuoi i loro riferimenti spazio/tempo/velocità sui “servizi” salone NON puoi permetterti un “sistema colore” che fa volare i tuoi incassi basandosi proprio sull’esatto contrario perché da valore al tempo

– se comprando per anni il colore da aziende locali o terzisti che operano in un’area geograficamente limitata  hai pagato anche per i loro limiti e pensi che investire di più nel settore colore del tuo salone ti farà fallire perché ti terrorizzano parlandoti volutamente nel modo sbagliato di costi NON puoi accedere a un “sistema colore” che genera incassi altamente remunerativi legati a quello che devi fare e dire tu alle tue clienti

Un “sistema colore” può apparire più complesso o meno complesso, dipende sempre dalla tua sensibilità di colorista: la cosa certa e insindacabile valida per tutti i saloni, che siano grandi con tanto personale o medi composti da titolare e un paio di collaboratori, e quindi anche per te che un “sistema colore” NON è per tutti.

Vero è anche però che se sbirci dentro alcuni magazzini, trovi spesso più di una colorazione o addirittura qualche salone che differenzia a listino diverse colorazioni.

Se sei in questa situazione è già diverso, già hai il magazzino colore riempito da molti venditori – rimettendoci un sacco di soldi in termini puramente commerciali – perché un piccolo passo avanti cerchi di farlo, anche se:

– fai fatica a dover incrociare le nuance delle differenti cartelle colore anziché avere un “sistema colore” che abbia uniformità di ciocca (ovvero colorazioni tutte con lo stesso risultato colore: siano ammonia free, alcaline, acide, a pigmenti pronti)

– ogni nuovo collaboratore ti porterà via un sacco di tempo in formazione e l’errore sarà sempre in agguato perché non c’è uniformità di tecnologia tra le colorazioni che usi in salone anziché avere un “sistema colore” con un unica e univoca filosofia colore che semplifica formazione e apprendimento

–  le tue proposte sulle clienti avranno sempre meno forza e richiederanno inveitabilmente più tempo per spiegare le diverse filosofie che hai fuso tra loro rispetto a quelle che potresti fare con un “sistema colore” unico e coerente

– dovrai dedicare e moltiplicare tempo e concentrazione durante la tua attività lavorativa, togliendo tempo prezioso alle ore di lavoro in salone, per acquistare e relazionarti con ognuno di quei venditori che ti forniscono una parte del tuo magazzino “sprecando” del tempo che potresti ottimizzare avendo un unico referente per il “sistema colore”

–  dovrai sacrificare e rinunciare a tempo per te o per la tua famiglia seguendo corsi di aggiornamento e formazione relativi ai vari componenti con i quali cerchi la perfezione tecnica del tuo lavoro anziché dotarti di un “sistema colore” per il quale formarsi in una sede unica e che possa trasferirti i suoi risultati di oltre 25 anni di know-how come “sistema”

Come vedi in dubbio non c’è la tua passione per i capelli e la loro struttura, come dicevo all’inizio non c’è salone o artigiano del settore che non cerchi di curare la struttura dei capelli delle proprie clienti.

Ma se oggi anche tu hai problematiche nel proporre certi servizi a listino, se non riesci ad alzare il tuo listino e non riesci a far spendere di più le clienti per il colore nel tuo salone questo è dovuto al colore che attualmente proponi.

Prima cominci a gestire la cura – anche dal punto di vista struttura – dei capelli delle tue clienti, quindi partendo da un “sistema colore” che ti permetta di fare questo già il giorno della colorazione (sia decolorazione o cambiamento radicale del colore) prima potrai incassare e avere le giuste argomentazioni di valore per giustificare un riposizionamento del tuo salone che ti porterà diversi vantaggi:

– riposizionandoti agli occhi delle tue clienti colore,

– riposizionandoti agli occhi dei tuoi concorrenti di zona e non

– riposizionando il tuo listino verso un rapporto qualità prezzo che ti permetta di non incassare sempre i costi per conto delle tue clienti

– facendoti gestire il listino verso un rapporto qualità prezzo che ti permetta di generare utili più consistenti

– dandoti maggiori incassi e quindi più disponibilità che potrai decidere come investire: nel salone, nella qualità di vita tua e della tua famiglia, in nuovi collaboratori.

Basta decidere cosa vuoi per il tuo salone e per il tuo futuro. O le cose ti stanno bene come sono e le cambi a tuo vantaggio!

Conosci Stuart Phillips? O fai come lui, o fai come me!

StuartPrendo spunto dal post di Facebook di un mio collega Saulle Mauro che ha postato una notizia che riguarda Stuart Phillips, puoi andare a vedertela sul suo profilo.

Sostanzialmente il buon Stuart ha fatto notizia perché ha a listino il taglio di capelli più costoso al mondo: 25.000 euro!!!

Un salone che invece ha il taglio a 20,00 euro può permettersi forse due settimane di ferie all’anno e per le restanti 52 settimane deve fare 5 tagli al giorno su 1250 clienti per in cassare quello che Stuart incassa con un unico taglio.

Non so cosa stai pensando, ma se anche tu ti spacchi la schiena 12 ore al giorno e magari il tuo taglio non e’ nemmeno 20,00 euro ti consiglio di riconsiderare come stai lavorando oggi.

Te la faccio brutale ma facile da capire, se anche tu:

  • lavori molte, troppe ore, ma non tutti i giorni e non riesci a gestire l’agenda
  • ti ritrovi in banca troppo poco rispetto a quanto veramente dai nel lavoro
  • ogni trimestre il commercialista ti fa piangere con i versamenti IVA
  • hai un herpes su tutte le chiappe che si chiama F24
  • ti capita di saltare qualche scadenza, o doverla posticipare con i fornitori e non l’avevi mai fatto prima
  • ti capita di rimandare qualche acquisto personale per pagare le spese del salone, e non ti era mia successo prima
  • stai per perdere la tua lavorante, dopo averla formata e plasmata per 5 anni, perché quando diventerà operaia non portai più permettertela
  • ti spupazzi tutte le turbe e le problematiche delle tue clienti a incasso zero

e se oltre a questa situazione difficile hai delle problematiche tecniche tipo:

1. Problemi di copertura di capelli bianchi sempre più difficili e porosi

2. Problemi di durata del colore su lunghezze e punte che mascheri con tecniche adeguate e quindi le lunghezze non uniformi diventano di tendenza

3. Problematiche con i biondi e i superschiarenti che restano eccessivamente caldi

4. Problematiche con i biondi e i superschiarenti che per diventare perfetti sacrificano la struttura dei capelli delle tue clienti bionde seccandoli e rendendoli difficili da gestire

5. Colori ancora pettinando lunghezze e punte con un unico colore o utilizzi un riflesso a bassi volumi, magari utilizzando due aziende diverse per colore e per il riflesso

4. Alcune clienti le vedi molto più raramente con ricrescite importanti mentre il tuo listino prezzi è invariato da diversi mesi se non anni

sei stata/o anche tu vittima dei tempi.

Ti hanno portato in salone una colorazione standard (intendo buona ma a sola tecnologia alcalina dato che il riflessante comunque muove la base naturale delle tue clienti), ti hanno fatto sviluppare tutta la parte trattante, inserito servizi aggiuntivi come unghie, trucco e abbronzature e oggi sei indistinta/o come tutti i tuoi concorrenti.

Continui a lavorare nello stesso modo da tempo confidando nei consigli dei tuoi fornitori che non ultimo ti stanno facendo fare corsi di marketing per insegnarti a vendere meglio i servizi.

Oggi sono arrivati a proporti il coaching, ovvero ti considerano talmente incapace da doverti affiancare una persona che ti spieghi passo passo cosa fare, come, quando.

Se mi leggi da un pochino sai che non ho nulla contro questi formatori, a patto che:

a) si siano presentati da soli o li abbia cercati e trovati tu senza intermediazione di aziende

b) durante i loro corsi, se sono veri professionisti, non parlano di prodotto che deve rimanere una scelta qualitativa esclusivamente tua

Se non ci sono questi due presupposti apri gli occhi e parati il didietro, o stai frequentando un corso che ti ha proposto un’azienda, magari pagandolo in prodotti, o il formatore che incontri durante i tuoi importanti fine settimana ha degli interessi – non eticamente in linea con quello che ti racconta.

E’ sempre colpa tua, mai dei limiti colore che hai comprato assieme al prodotto dei tuoi fornitori.

Corri come un/a pazzo/a, senza fermarti nemmeno la domenica o il lunedì, ma e’ come se tu fossi dentro una ruota che gira sempre più veloce ma non ti fa salire in alto, è chiusa dentro una gabbia e quel che è peggio è che:

– ne’ il tuo conto in banca sale, non più come una volta

– ne’ il tuo salone agli occhi delle clienti o dei colleghi sale, distinguendosi dai concorrenti

Cosa fa veramente guadagnare un salone?

– Non puoi farti pagare i servizi a tempo, saresti fuori mercato

– Non puoi continuare a lavorare sotto costo o in perdita altrimenti:

A) cercherai il fornitore meno caro senza poterti permettere di valutare serenamente la qualità da proporre alle tue clienti

B) ridurrai sempre di più il tuo margine di guadagno fino a  non poter più garantire un certo tipo di servizio, un certo tipo di ambiente, una professionalità costantemente aggiornata.

Bene, preparati perché ci sono aziende, ridotte peggio di te, che nei prossimi mesi ti visiteranno proponendoti prodotti in deposito o conto vendita, magari ti permetteranno di rimanere qualche altro anno nel mercato. Senza più personalità o la voglia che ti ha spinta/o a fare questo lavoro.

Una alternativa potrebbe essere quella di individuare colleghi che come te hanno problematiche sui clienti e tecniche e unire gli sforzi (e i clienti) per cercare di restare sul mercato magari con forme associative di vario genere … ma era questo quello che volevi quando hai aperto?

Se invece vuoi costruirti un futuro solido e ricco di soddisfazioni devi sapere con certezza dove sono i soldi che le tue clienti spenderanno nei prossimi anni. Devi fare come me e il mio “sistema colore”, inizia a fare “concorrenza sleale” a concorrenti che magari ora non stai nemmeno considerando:

– offri alle clienti servizi colori indimenticabili e fai in modo che spendano da te anziché comprarsi l’ultimo i-phone

– offri alle bionde servizi colore anche il giorno della piega superando le loro aspettative e convincile a spendere nel tuo salone al posto di comprare un’altro paio di Christian Louboutin

– offri alle clienti servizi esclusivi nel nome e nell’appagamento delle loro aspettative e mettiti nella condizione di farLe spendere da te i soldi che avrebbe speso in profumeria

– inserisci a listino servizi premium che stacchino la concorrenza diretta dei saloni che offrono solo servizi standard e uguali a tutti gli altri saloni di zona

Stuart lo ha capito e per questo motivo si fa pagare tutti quei soldi un taglio.

Io aggiungo che una volta accorciate le lunghezze  e punte, una volta tagliate via e buttate nel cestino, non varranno più nulla per te. Fine del gioco … addio servizi d’oro per lunghezze e punte.

Non le potrai mai più colorare, non le potrai mai più trattare o piegare, non le potrai mai più decolorare e ricolorare un’altra volta, FINE! Marciranno nella spazzatura e con loro butterai via servizi su servizi.

Oltre a quel “maledetto” taglio, non potrai mai più proporre (fino a quando non ricresceranno della giusta lunghezza – quindi parliamo di mesi) servizi colore specifici per lunghezze e punte a quella cliente che spenderà i suoi soldini NON nel tuo salone ma nelle boutique, negli outlet, o dal macellaio o dove meglio vorrà: MA NON DA TE.

Quando parlo di un “sistema colore” non sto parlando di quello che fai tutti i giorni, sto parlando di un “sistema colore” che ti permette di offrire servizi altamente fidelizzanti e remunerativi, un sistema colore che non ha nulla a che vedere con i servizi standard e d’attesa ma vive di servizi premium e di proposta.

Se una cliente non accetta un servizio e’ perché non ritiene di valore quel servizio per i suoi capelli, altrimenti lo farebbe, come quando compra telefonini, borse o scarpe.

I soldi non sono mai un problema, se lo sono c’e’ un’altro problema e lo devi cercare nel rapporto tra i servizi che proponi e le clienti che attiri nel tuo salone, ed anche questo con il gusto atteggiamento e la propensione al cambiamento è migliorabile.

Come mai la cliente ti chiede la copertura? La copertura e’ per lei un valore:

– la fa sentire più giovane

– le toglie l’imbarazzo dei capelli bianchi nonostante la giovane eta’

– si ricorda piacevolmente del tuo servizio che le risolve un problema.

E la secchezza di lunghezze e punte? E la durata sulle lunghezze e punte? E la  pienezza naturale del capello trattato? Se non puoi garantire questo le clienti continueranno a dirti di NO, a inventare scuse, a colorarsi a casa, a lasciarti per provare tuoi concorrenti.

Se non puoi garantire con un “sistema colore” una serie di servizi premium e mirati a sorpassare le aspettative delle tue clienti, non puoi pianificare un futuro sereno e prospero ma attendere con ansia la prossima telefonata del commercialista o peggio ancora della banca.