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Quand’è l’ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta?

Ognuno di noi ha il diritto di pensare con la propria testa e prima non avevamo mai molto tempo per farlo. Quando riaprirai, perché riaprirai, le clienti avranno fatto un’ulteriore evoluzione mentale rispetto a te e ai tuoi servizi.

Il punto della questione è: a che punto eri? 

Stavi cercando di risolvere problemi che ti impediscono di realizzare quello che hai in testa per il tuo salone nel futuro che ti attende, oppure eri alle prese con valutazioni che richiedono la giusta calma perché portano a scelte che stai valutando di fare per raggiungere nuovi obiettivi ai quali stai pensando da tempo?

Voglio condividere con te alcune considerazioni di ordine generale riguardo a come saranno secondo gli esperti della comunicazione le nuove clienti, quelle che varcheranno la soglia dalla ri-riapertura in poi.

Per chi come te colora i capelli per professione è fondamentale fare chiarezza ed inquadrare nel migliore dei modi le nuove clienti, quelle che varcheranno la soglia dalla ri-riapertura in poi.

Le clienti, anno dopo anno, sono sempre più esigenti e hanno bisogni complessi e questi stanno cambiando nuovamente soprattutto per le nuove clienti, quelle che varcheranno la soglia dalla ri-riapertura in poi.

Avranno bisogno di “controllo amplificato”

Significa che solo quando saranno certe al 100% di non avere sorprese dopo un acquisto o dopo l’accettazione di un servizio (questo è il tuo caso)  solo allora, decideranno di accettare e comprare, dicendoti si.

Uno dei tuoi nuovi obiettivi è gestire l’aspettativa sui timori che prima le tue clienti non avevano e che per questo noteranno maggiormente se si dovessero verificare (nel tuo caso parliamo dei limiti tecnici come potrebbero essere: barrature o macchie, schiariture troppo gialle, struttura eccessivamente compromessa, un colore troppo chiaro o troppo scuro, ecc.) se una volta forse te la facevano passare liscia, da domani probabilmente non sarà più così.

I tuoi lavoranti sono pronti a questa sfida? E’ la loro sfida ma prima di tutto tua, dato che ne sei responsabile e la cliente poi viene a cercare te.

Avere un sistema colore unico dall’ossidazione al pigmento diretto, con un’unica cartella e un metodo integrato facilita di molto a te il processo formativo e di comunicazione bidirezionale sia all’interno del salone (tra operatori) sia all’esterno del salone (verso le clienti): a che punto sei? Chieditelo, ti farà bene.

Il nuovo paradosso della conservazione dell’obiettivo.

Durante la consulenza (sia in salone che in altri negozi) le distrazioni oggi distruggono le conversioni e l’accettazione del o dei servizi proposti durante la consulenza.

Per distrazione si intende generalmente rumori, il telefono, una collaboratrice che ti interrompe, un hairmaster che suona… tutto distrae rispetto alla concentrazione e all’obiettivo.

Fino a poco tempo fa questa cosa è sempre stata considerata positiva perché creava nel cervello della cliente degli spazi liberi, distrazioni, per fare up-selling (proporre un servizio più costoso) o cross-selling (proporre un servizio accessorio in più).

Oggi non è più così e le clienti sono “contratte”, una recente ricerca dice che nei negozi di abbigliamento un capo oggi viene toccato 8 volte meno di prima dell’era covid.

La nuova cliente avrà un suo personale obiettivo molto chiaro (nel tuo caso più in termini di spesa che di risultato), sa cosa vuole spendere e vorrà conservare il proprio obiettivo mentre tu fai un lavoro dove devi decidere in autonomia, da specialista come può decidere un medico, quale è la migliore soluzione, la ricetta indicata al caso specifico.

E la spesa della tua cliente devi poterla decidere tu se vuoi incassare il giusto corrispettivo del tuo lavoro.

La relazione con la cliente e il menù servizi colore saranno la base del nuovo tipo di business di un salone che vuole ancora crescere, e tu non hai alternative se non la crescita.

E non è dovuto al fatto se lo desideri consciamente o meno, è così perché sei una partita IVA altrimenti facevi il dipendente di qualcuno e la tua giornata finiva dopo 8 o 9 ore.

Aprire un a partita iva è come salire su una scala mobile e sei obbligato a prendere quella che sale, altrimenti scendi… se pensi di stare fermo (e cercare di conservare la clientela che hai) andrai comunque in discesa, chi sta fermo sulle scale mobili scende, tu devi prendere quella che sale.

Quindi valuta la relazione che hai con le clienti e chiediti cosa comunica il tuo menù servizi colore, che non è il listino con colore parziale, colore totale, colata e decolorazione, questa è roba da anni ’90 e non si deve più vedere nei saloni.

Ridefinizione delle aspettative e nuovi modelli di business

Dopo la prima riapertura molti saloni mi dicevano che avevano meno passaggi, alcune clienti proprio non stavano tornando e le clienti rientrate stavano spendendo di più ma stavano allungando poi il rientro.

Contemporaneamente a questo tutti mi confermavano che c’era una sorta di ri-miscelazione della clientela, in ogni salone c’era un nuovo ingresso di clienti nuove e tutti ci chiedevamo come mai.

Questo comportamento sembrava inspiegabile, ma nelle prossime righe c’è la risposta.

Le clienti che non sono mai rientrate nel tuo salone, o che sono venute molto più tardi (e probabilmente con la riapertura ci troveremo nuovamente in una situazione simile) erano clienti nuove per un altro salone, e così le tue clienti nuove erano clienti “perse” da un altro salone dal quale provenivano.

Ma come mai, improvvisamente questa migrazione tra saloni?

E’ stata una questione di tempo, della serie se non mi trovi posto in agenda immediatamente, vado altrove? E se fosse così dove hai trovato il tempo e lo spazio per accogliere clienti nuove?

La domanda da farsi è legata alla “ridefinizione delle aspettative”! Se vuoi scoprire come tenerti le nuove clienti ti devi chiedere:

“Cosa si aspetteranno le nuove clienti da te, dai tuoi servizi e dalla loro esperienza in generale nel tuo salone dal loro nuovo ingresso in negozio?” 

La risposta è arrivata esaminando quello che è accaduto nella ristorazione dato che con la chiusura non tutti i ristoranti sono veramente andati in crisi.

Alcuni specifici erano già organizzati per l’asporto ma tutti hanno dovuto adeguarsi, se volevano darsi qualche possibilità di riaprire.

In Italia esistono migliaia di PMI (Piccole Medie Imprese) che di fatto non posseggono i capitali e le riserve tipiche delle multinazionali che trovano finanziatori in borsa, per capirci: non ci sono fondi americani che investono nel tuo salone perché sanno di poter ricavare denaro da versare poi ai loro azionisti.

Esistono saloni in Italia che non fanno ancora utili per il titolari, figuriamoci per azionisti!

L’assenza di terze parti che finanziano vale per te, ma vale anche per altre migliaia di artigiani e aziende PMI di tutto il paese inclusi i ristoratori. Tutte queste figure, o si indebitano con le banche o devono essere in grado di rispondere a un’esigenza o di risolvere un problema dei clienti per farsi pagare.

Tra i ristoratori ovviamente c’era chi era già organizzato per fare asporto e chi invece aveva impostato il ristornate su un altro livello, più definiamolo “esperenziale” con il cameriere che arriva al tavolo e ti presenta il menù come fosse la storia più bella del mondo.

Questi ultimi hanno avuto estreme difficoltà in merito all’asporto rispetto a quello che si facevano pagare in quanto nel trasporto c’è una perdita, c’è il raffreddamento del cibo, c’è una trasformazione della consistenza (la cottura che procede lentamente) o del sapore e spesso si è verificato un cambio dell’aspettativa in contrasto con il brand che quel ristorante blasonato rappresentava.

Se non posso as-portare l’esperienza che faccio vivere al cliente crolla il palco, e non posso ri-proporre quello che ho sempre fatto.

Da qui la “ridefinizione delle aspettative” con una domanda che devi assolutamente farti anche tu “Cosa si aspetteranno le nuove clienti da te, dai tuoi servizi e dalla loro esperienza in generale nel tuo salone dal loro nuovo ingresso in negozio?” 

Come consumeranno e soprattutto hai un sistema colore che possa darti la giusta strategia?

Dall’analisi appena fatta emergono quattro nuovi comportamenti tipici da consumo post emergenza:

  1. lo stesso, ma meno : per te significa che le clienti faranno il colore ma meno volte durante l’anno (meno passaggi)
  2. lo stesso a meno : per te significa che una parte di clientela non rientrerà ritenendo i prezzi del tuo salone fuori dalla sua portata (immagina nel tuo settore cosa vuole dire!!? Dove già di base il parrucchiere ha il terrore di alzare i prezzi di un solo euro per paura di perdere la cliente e a ragione, perché per alzare i prezzi il percorso è un altro, e se segui il mio blog lo sai)
  3. Meno a più valore : per te significa clienti che vengono meno (o più diradate rispetto a prima) ma che tendenzialmente sono propense a fare dei servizi in più se ne riconoscono e ne accettano il maggior valore (quello che è successo anche nel tuo salone dalla prima riapertura)
  4. Più a più valore : per il tuo marketer di riferimento trattasi di cliente TARGET!!! In realtà si tratta di RELAZIONE. Che non esclude la comunicazione giusta verso un certo tipo di clientela ma che presuppone che tu abbia tutti gli strumenti come artigiano del colore per ridefinire le aspettative di queste clienti.

RELAZIONE significa interpretare le emozioni che diventa “conoscere le persone nel profondo” dovendo oggi interpretare le emozioni solo dagli occhi.

Tutti eravamo in grado di decifrare lo stato d’animo di una persona dalle espressioni facciali, quando proponi un servizio o quando iniziamo un discorso, ora non lo capiamo più, c’è una ridefinizione della conoscenza dell’altro attraverso il solo sguardo.

Per questo ti parlo di RELAZIONE perché domani andrà fatto un passo indietro rispetto alla comunicazione per comprendere come le persone sono nel profondo.

E nella RELAZIONE ancora una volta emerge il cuore pulsante del tuo lavoro artigianale, fatto con le mani e con i colori.

Interrogati quindi se possiedi i giusti strumenti e servizi colore che possano comunicare ed emozionare con tecnologie veramente differenzianti te, i tuoi lavoranti e le tue clienti.

Le tecnologie che ti propongo io con il mio sistema colore sono altamente differenzianti e remunerative su medie lunghezze e punte con un effetto WOW garantito da pigmenti brevettati e unici, senza concorrenza sul mercato (ELUMEN e @PP Pure Pigments).

Una strategia di vendita vincente di servizi colore è quella che cattura l’attenzione della cliente, tramite la tecnologia nelle tue mani, e sa condurre la cliente verso la migliore soluzione al SUO problema (di struttura, di durata del colore su medie lunghezze e punte) emozionandola con un effetto WOW! 

Oggi tutto è cambiato ed è cambiata l’attenzione e di conseguenza l’emozione.

Tu quand’è l’ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta?

Il tuo sistema colore sarà in grado di sostenere nuove strategie di comunicazione per rispondere a queste ridefinite aspettative delle clienti o senti il bisogno di ridefinire le tue personali aspettative scoprendo un sistema collaudato già da molti tuoi colleghi e che ha retto l’urto delle chiusure?

In questo caso contattami.

Ecco perché vogliono sbranarti quando alzi il listino!

E’ molto più efficace per te avere diversi servizi colore a disposizione e creare un sistema per sviluppare la spesa colore della tua cliente target piuttosto che alzare il listino.

Questo qualsiasi sia la tua specializzazione, sia chiaro.

Come fai a giustificare aumenti di listino nel colore e parlare di servizi differenti realizzandoli tutti con un’unica tecnologia contenuta in un unico prodotto?

Il sentiero che porta alla cima della spesa della tua cliente ideale parte dalla ricrescita, la copertura dei bianchi, e si inerpica per una salita che non tutti sono in grado di percorrere godendosi lo splendido paesaggio delle medie lunghezze e punte, solo che il panorama più bello, quello dove puoi fare le foto a 360* è sempre solo in cima e là in alto devi volerci arrivare tu, non ci sono cabinovie o scorciatoie per la vetta.

Perché escludo alcuni parrucchieri dalla cima di questa vetta? Perché alcuni dicono solo a parole di essere “etici” e non tutti hanno voglia di mettersi in gioco e imboccare strade nuove che portano verso l’alto e per questo inizialmente sono un po’ in salita e richiedono un piccolo sforzo.

Il mondo che condividiamo, tu come attore o attrice ed io come fornitore nel b2b (business to business ovvero senza rivolgersi al consumatore finale che si rivolge a te), è pieno di parrucchieri di tutti i generi ed è per questo motivo che è pieno anche di aziende di tutti i generi…

Tendenzialmente parrucchieri e aziende per parrucchieri si assomigliano, altrimenti non sarebbe vero il detto che “chi si somiglia si piglia!”

Tu in tutto questo puoi trovarti oggi in 2 situazioni differenti.

Nella prima continui da anni a cercare di risolvere situazioni dove sei letteralmente in una multicondizione di svantaggio dalla quale ti vuoi assolutamente togliere:

dall’essere schiavo del tuo salone

ad esserlo dei tuoi lavoranti

quando addirittura lo sei delle tue clienti (che spendono anche troppo poco…)

l’agenda è una fisarmonica che ti impedisce di organizzarti

spesso pensi che ti meriteresti una maggiore gratificazione di tipo economico (visto la vita che fai)

oggi ci si è messa pure la pandemia con i suoi colori e le sue chiusure a singhiozzo (che se non ferma te rallenta alcune tue clienti)

Se ti trovi in questa situazione il mio sistema colore può aiutarti solo a gestire meglio i tuoi lavoranti, a stimolare la spesa e il nuovo appuntamento in agenda delle tue clienti guadagnando di più da subito ma non ti libererà dalla condizione di schiavo.

Nella seconda situazione nella quale ti puoi trovare oggi hai già sistemato gran parte delle rogne organizzative che lasci ai tuoi colleghi meno esperti ma hai il problema della stagnazione e vuoi procedere verso la crescita (almeno degli utili e dei margini nei servizi):

  • sei molto impegnato nel tuo salone ma con orgoglio e spirito di crescita
  • riesci a gestire i lavoranti e hai trovato equilibrio e stabilità (si formano volentieri e fanno squadra)
  • alzando i prezzi dopo la prima chiusura alcune clienti “fuori target” se ne sono andate ma quelle rimaste e quelle nuove spendono di più e più volentieri (anche se passano più di rado)
  • l’agenda ogni tanto torna a fisarmonica ma non più come prima
  • anche a te piacerebbe guadagnare di più ma hai alzato i prezzi da poco e non sai esattamente cosa sia giusto fare con le clienti
  • resti alle prese con la pandemia e la tensione che si respira tutto intorno ti fa “accontentare” del fatto che comunque lavori rispetto ad altri settori perciò fa niente se non intaschi tanto di più di prima
  • finalmente segui un marketer e ti piace quello che ti dice anche se non sempre sai come mettere in pratica le sue soluzioni

Che tu voglia toglierti da una situazione scomoda o che voglia raggiungere nuovi obiettivi di guadagno le leve da azionare sono sempre le stesse:

prezzo

servizi

 esperienza salone

Adeguare il listino è cosa buona e giusta e sai come la penso, il mio blog è nato proprio per questo motivo nel 2014 e mi occupo tutti i giorni di soluzioni per aumentare i prezzi dei listini e dei servizi colore aggiuntivi.

Vero è che nel nostro settore c’è ampio margine di crescita dei prezzi in moltissimi saloni, anche quelli che appaiono essere più “blasonati”, ed è anche vero che i prezzi non potranno crescere verso l’alto all’infinito soprattutto se hai accettato l’idea di aggiornare il listino periodicamente.

Le tue clienti guarderanno sempre al giusto rapporto qualità prezzo, il che non vuol dire che non saranno disposte a pagare di più, ma vuol dire che oltre a mettere in campo tutte le tue competenze per far vivere alla cliente un’esperienza colore per la quale sarà disposta a pagare quello che le chiedi in più rispetto ai tuoi concorrenti dovrai anche dotarti di sistemi e metodi di lavoro innovativi e realmente differenzianti.

Tutto quello che stai studiando a pagamento on line con qualche marketer di settore per essere realizzato deve rispondere a caratteristiche che immagino ad oggi avrai bene capito essere fondamentali.

  • Cosa fai di diverso, cosa fanno i tuoi ragazzi di diverso dai tuoi concorrenti e dagli altri saloni in generale quando colorano? Quale è cioè la tua specializzazione, il tuo angolo d’attacco differenziante?
  • Come comunichi questa tua differenza (oltre che nei social) nel momento in cui la cliente entra fisicamente nel tuo salone?
    • Cosa le racconti di diverso nel colore rispetto agli altri
    • Cosa vede di diverso nel tuo salone che gli altri non hanno, non fanno o non mostrano
    • Cosa vive di innovativo e inusuale rispetto alle sue esperienze precedenti dal parrucchiere per colorare i capelli

Non tutti possono raggiungere la vetta della spesa della cliente colore target o hanno i mezzi anche solo per sviluppare al massimo la spesa di una cliente in generale.

Ti accorgerai che non tutte le clienti colore sono in target e non per questo certo butterai via il bambino con tutta l’acqua sporca da subito. Devi attivare un processo molto lungo e non facile.

Nel frattempo se voi mantenere in salone le clienti colore già target e sviluppare il più possibile la spesa delle altre clienti colore devi avere un sistema che risponda precisamente alle domande che ti pongono i marketer e no, la risposta è assolutamente no: il marketing non potrà fidelizzare le tue clienti se non è una verità ben detta!

La verità tecnica nel nostro settore, motivo per il quale su quella vetta ci arrivano veramente in pochi, è che non puoi ottenere un risultato visibilmente diverso (diciamo il tanto ricercato effetto WOW!!) utilizzando sempre gli stessi prodotti, magari cambiando semplicemente la percentuale di perossido o diluendo con acqua.

La verità che dirai facendo marketing deve corrispondere poi, sul capello della cliente (e questo non solo se il tuo angolo d’attacco sarà il colore, varrà anche se inizialmente attiri a te clienti per una cute sana e solo dopo venderai loro servizi colore) a molto di più di quello che hai detto, solo così potrai veramente ottenere un risultato importante che è:

conquistare nuove clienti e consolidare le tue già clienti andando oltre la loro soddisfazione standard nel risultato colore

fargli aprire il portafogli senza lamentarsi ma felici di pagare per i tuoi servizi colore

farle tornare a spendere da te ancora con un programma colore che ti permetta di creare:

      • prepagate
      • vip-card
      • percorsi colore

Per fare tutto questo servono tecnologie diverse da quelle che attualmente stai utilizzando in salone, tecnologie che sono presenti sul mercato solo per una nicchia di parrucchieri che studiano e non danno mai nulla per scontato e soprattutto che hanno compreso che non si può ottenere un risultato diverso continuando a fare quello che si faceva prima.

Tecnologie che sono riservate a chi ha un approccio colore differente in base alla porosità del capello e a chi si vuole specializzare nella colorazione di medie lunghezze e punte che non sono la ricrescita dove si vince facile, e non sempre.

Tu come la vedi?