Come e quanto ti fa guadagnare attualmente il colore?

Grafico coloreAnche per il tuo salone la maggior parte del fatturato colore e’ ad ossidazione?

Se anche per te il servizio di copertura dei capelli bianchi è legge, il colore ad ossidazione e’ sicuramente un’ottima risposta e un guadagno sicuro.

Ma se anche tu in certi casi hai problematiche nella gestione dei servizi tecnici che includono anche la copertura o che includono non solo la copertura, potresti esserti già trovata/o in una di queste situazioni:

– cliente nuova in salone con ricrescita di oltre il 50% di capelli bianchi da coprire e vecchio colore sulle lunghezze e punte ormai piombato e ti chiede una nuova luminosità

– tua cliente acquisita da diverso tempo con molte meches su lunghezze e punte che chiede di poter disciplinare meglio i suoi capelli

– tua cliente colore acquisita che e’ sicuramente fidelizzata ma che non accetta mai cambiamenti di colore o, peggio ancora, alla quale tu non proponi mai cambiamenti di colore perché sai che non li accetta

In tutti questi tre casi la cliente ti chiede sempre un servizio che prevale ovvero la copertura dei capelli bianchi. In che modo guadagnare di più su queste clienti?

Se segui da un po’ il mio blog sai anche che il “sistema colore” che propongo di mettere all’opera e’ focalizzato per la maggiore sulle lunghezze e punte.

Questo non perché la copertura sia meno importante, ma perché e’ considerata spesso – posto il requisito minimo indispensabile per rimanere sul mercato che e’ appunto la copertura – considerata una banalità, un semplice servizio di routine.

Quindi se e anche tu:

– spesso deleghi ai collaboratori l’applicazione del colore in ricrescita
– accetti una mascheratura parzialmente coprente sulle bionde perché hanno capelli molto destrutturati
– proponi qualche volta “il solito” perché sarebbe fiato sprecato

Hai un problema.

E’ altamente probabile, se non quasi certo, che la problematica derivi dai semipermanenti che stai attualmente utilizzando in salone, o peggio ancora attualmente utilizzi solo il semplice colore ad ossidazione alcalina. Se parliamo di semipermanenti:

– potrebbero essere una semplice “derivazione” del colore a sola ossidazione del tuo fornitore, solo utilizzati con volumi più bassi ma sempre ad ossidazione alcalina

– potrebbero essere, al contrario, troppo poco mordenzanti e quindi di breve durata e creare problematiche di durata o barrature

– potrebbero non essere del fornitore che ti vende i colori ad ossidazione, oppure te li vende sempre lui ma ti vende anche un’altra cartella colori diversa, creando:

1.  confusione comunicativa per la consulenza alla cliente

2.  complicazione nella scelta dei colori da parte del personale meno esperto in salone

3.  maggiore complessità nel ragionamento colore che deve fare il colorista del salone

I semipermanenti spesso hanno problematiche con i bianchi, proprio per un limite tecnico dovuto al tentativo di gestire la struttura del capello in modo diverso, più delicato per capirci, meno aggressivo.

Se attualmente nel tuo salone non utilizzi un “sistema colore” che ti permetta di gestire diversamente e con risultato garantito questa struttura evitando le problematiche viste fino a qui potrebbe essere in pericolo la tua reputazione e quindi il tuo futuro.

Se senti anche tu il bisogno di differenziarti rispetto agli altri tuoi 10 concorrenti di zona devi farlo partendo dalla copertura e dalla gestione, tramite il colore, di quelle differenze di porosità e saturazione che presentano lunghezze e punte.

Non voglio credere che tu sia ingenua/o a tal punto da credere che ci sia nel circondario un tuo collega o concorrente (vedila come ti fa sentire più a tuo agio) che non possa coprire i capelli bianchi.

Poi puoi sicuramente ritenerti più di moda, più esperta/o, più tecnica/o, con maggior gusto, con più anni di esperienza di lui o lei, ma spero che tu non pensi che le tue potenziali nuove clienti vengano da te perché gli altri parrucchieri hanno problemi di copertura. L’eccezione c’è e ci sarà sempre, ma cerca di capire il succo del discorso: in cosa veramente sei diversa/o dai tuoi concorrenti? Dal nome del fornitore? Da come tagli? Da come acconci? Da come colore? In che cosa ti differenzi nei servizi colore?

Devi valutare piuttosto se il tuo attuale “sistema colore” ti permetta o ti sta permettendo di differenziarti dagli altri 10 tuoi concorrenti di zona in termini di quello che riesci – tramite il “sistema colore” – a proporre alle clienti che ritieni “tue” e alle potenziali clienti nuove.

– ti fa fare incassi che ti soddisfano?
– ti fa sentire bene rispetto ai colleghi in zona?
– risolve le problematiche colore che ti si presentano in salone?
– stai guadagnando sul colore di tutta la testa?
– potresti guadagnare di più nella copertura dei capelli bianchi o con i colori naturali?

Quando ti trovi in salone una cliente nuova che ha un colore che non conosci, della concorrenza o fatto in casa – che e’ sempre concorrenza a meno che tu non utilizzi un colore di quelli che vendono a te e ai supermercati -, ha la ricrescita da coprire e le punte piombate come ti comporti?

– potrebbe esserci un metodo più veloce che garantisca un risultato certo rispetto al decapaggio?

– potrebbe esserci un sistema più delicato al posto del colore a semplice ossidazione?
– hai un “sistema colore”per catturare definitivamente quella cliente e per garantire incassi multipli al tuo salone?

– hai un “sistema colore” più veloce che ti permetta di risolvere la problematica di lucentezza in un unico passaggio e che duri fino al suo prossimo servizio colore?

Ma sopratutto hai un “sistema colore” che ti permette di attrarre nel tuo salone le clienti che vorresti? Qual’e’ il tuo target?

– nel tuo salone vuoi le clienti che devono risparmiare perché c’e’ la crisi?
– o vuoi le clienti che la crisi la leggono solo sul giornale o nemmeno?

Se pensi che sia la crisi il motivo di varie difficoltà che devi affrontare oggi tutti i giorni, sicuramente hai cannato blog.

Se pensi invece che ci siano sempre margini migliorabili e che la tua insoddisfazione non dipende tanto da te ma da limiti che hai comprato da altri allora e’ il momento di darsi da fare. La prima persona che deve accettare un cambiamento sei tu.

A volte molti acconciatori non si accorgono nemmeno che nei loro saloni entrano clienti che rispondono perfettamente con la loro idea di cliente ideale – pronta a spendere per i suoi capelli – ma sono loro per primi che non sono in grado di cogliere l’occasione.

Indaga bene qual’e’ il motivo principale della paura che ti prende e che ti frena in quell’occasione. Leggi anche come il colore può crearti o risolverti problemi di tipo economico.

Il bilanciamento radice e lunghezze oggi lo fanno in molti. Chi pettina le lunghezze con il colore ad ossidazione o un riflessante derivato da quel colore (quindi sempre alcalino) che risultato ha come crescita personale?  Che risultato ha in zona come reputazione in merito alla struttura del capello delle sue clienti? A prescindere dall’età delle clienti.

Sicuramente ha soddisfatto l’esigenza della cliente che non voleva spendere molto, ma cos’ha fatto di diverso rispetto a quello che può fare la cliente stessa a casa sua? Una tecnica? E a livello di struttura?

Se hai paura di consigliare la cliente e sei indecisa/o sul risultato che ottieni perché non hai un “sistema colore” che ti permette di fare quello che vuoi come colorista ma ti impone dei limiti, anche e sopratutto di struttura, finisci nel banale, nella routine, diventi generalista. Per dirla in soldoni non ti distingui.

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Non ti distingui agli occhi delle potenziali nuove clienti, ma non per colpa tua, per colpa di limiti che hai comprato assieme al colore del tuo attuale fornitore e che non sapevi di averli in extra sconto.
Se spesso la paura e’ lavorare su una testa che ha già una tecnica di colore, che ha già un lavoro tecnico preesistente, tu solitamente di fronte a questa situazione cosa fai: proponi un cambiamento o proponi quello che la cliente ha già in testa?

Chi attualmente lavora di più come salone nel mercato attuale e’ perché propone un cambiamento, ha la capacità di osare, di consigliare e non vuole ne intende fare lavori banali.

Questo significa sacrificio e formazione continua, significa dotarsi di un “sistema colore” che ti faccia saltare giù dal letto tutte le mattine perché non vedi l’ora di poterti esprimere come ti vedi e ti senti senza limiti aggiunti.

Chiediti dove mietere il nuovo grano, dove hanno spostato il tuo formaggio e se hai già le giuste armi in salone per andartelo a prendere. Come capire, se hai intuito per il futuro, dove sono i soldi che pensi siano spariti con la crisi?  Quando smetterai di tagliare i capelli lunghi delle tue clienti allora sarai sulla strada buona.

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